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Tutti alleati per la sicurezza

Oltre 40 i soggetti che hanno sigliato il protocollo dedicato alla sicurezza e legalità sul luogo di lavoro

Tutti alleati per la sicurezza


Dopo un 2018 da dimenticare in fatto di sicurezza sul lavoro, con ben 28 casi mortali e oltre 11mila infortuni nei primi 9 mesi dell’anno, le parti sociali corrono ai ripari per invertire la tendenza.
Sindacati, associazioni di categoria, Inps, Inail, Ispettorato del lavoro, Casse edili, Ufficio Scolastico Regionale e Cooperative, ma anche parti datoriali, enti bilaterali e consorzi. Sono oltre 40 i soggetti istituzionali che questa mattina hanno sottoscritto il protocollo in materia di sicurezza e legalità nei luoghi di lavoro, promosso dal vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, e dall'assessore al Lavoro Alessia Rosolen.

Il protocollo prevede una serie di azioni ad ampio spettro che puntano a migliorare la qualità e la regolarità del mercato del lavoro regionale, anche riducendo la precarizzazione. Tali iniziative saranno sviluppate attraverso attività di contrasto degli infortuni, ad esempio con percorsi informativi e di approfondimento sul tema e la realizzazione di studi e ricerche di settore, ma anche con programmi di comunicazione e valorizzazione della legalità e la diffusione di buone prassi. Per favorire il reinserimento lavorativo, il protocollo prevede invece specifici percorsi occupazionali e l'elaborazione di linee guida sul collocamento mirato delle persone con disabilità. Il tutto con il coordinamento di un'apposita cabina di regia della quale faranno parte i soggetti sottoscrittori dell'accordo.

"Una delle cause principali degli infortuni sul lavoro - ha rimarcato Rosolen - è da ricercare nell'estemporaneità degli interventi di ditte che lavorano in condizioni di precarietà e scarsa conoscenza normativa. Non è quindi casuale che il protocollo preveda misure di contrasto al dumping sociale che ditte straniere esercitano nei confronti delle nostre aziende: troppo spesso, appalti assegnati secondo logiche poco lungimiranti, premiano soggetti improvvisati, che assumono persone non formate, con contratti non esattamente regolari. In questo modo, si ottengono due risultati molto pericolosi: i lavoratori sono esposti a rischi che non sono in grado di fronteggiare, e le imprese regolari subiscono una concorrenza sleale, che droga il mercato e porta all'anarchia".

"Mettere attorno allo stesso tavolo tutte le componenti della filiera significa gettare le basi per intraprendere un percorso nuovo e raggiungere un obiettivo fondamentale per una societàcivile: garantire i lavoratori nel luogo in cui prestano servizio - ha detto Rosolen -. Gli aspetti sanitari sono fondamentali e complementari per garantire condizioni adeguate a chi esercita un mestiere. Convocheremo un tavolo ulteriore per approfondire il tema degli appalti e, nella circostanza, lavoreremo assieme ai colleghi Roberti e Pizzimenti per approfondire ogni livello del tema. La firma di oggi non rappresenta la fine di un percorso, ma una tappa obbligata e simbolica verso una nuova dimensione del lavoro. Entro 60 giorni - ha concluso l'assessore - convocheremo un comitato di pilotaggio per verificare lo stato dell'arte e decidere tempi e modi di intervento".

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