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L'ondata di caldo frena la cimice asiatica

L\u0027ondata di caldo frena la cimice asiatica

In questi giorni il ritmo di proliferazione è diminuito. Aggiornamento dal sistema di monitoraggio dell'Ersa

Il detto friulano vale anche per il caldo. L’ondata registrata questa settimana, infatti, ha rallentato il proliferare delle cimici asiatiche. Questo non significa, ovviamente, che nuove ondate di questi fastidiosi insetti siano scongiurate.

L’agenzia regionale Ersa anche quest’anno ha attivato la rete di monitoraggio che conta su punti di osservazione visiva e trappole in 13 comuni di tutta la pianura friulana, da Aviano a Fiumicello.
L’ultimo bollettino diramato mette in luce che le elevate temperature di questi giorni stanno rallentando le forme giovanili della cimice e quindi la velocità di rigenerazione.

L’agricoltura è la prima colpita dalla loro presenza, in quanto quella asiatica rispetto a quella nostrana è una varietà che si ciba di numerose piante. Per fortuna le colture più pregiate, come quelle frutticole, hanno da alcuni anni adottato metodi di contrasto come le reti. Trattamenti chimici invece potrebbero essere poco efficaci, vista la capacità degli insetti di spostarsi rapidamente da un appezzamento all’altro.  

Sappiamo bene, comunque, che le cimici asiatiche sono pronte anche a invadere abitazioni e giardini, soprattutto negli abitati di campagna. La raccomandazione dei tecnici dell’Ersa è di raccogliere le cimici ed eliminarle mediante immersione in alcool oppure in acqua e sapone. Ciò permette anche di limitare la loro riproduzione.


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