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Al Tulin lancia un nuovo Horto dei Semplici

A Montenars un viaggio alla riscoperta delle piante aromatiche, coltivate seguendo la spirale di Archimede

Al Tulin lancia un nuovo Horto dei Semplici

L’agriturismo Al Tulin di Montenars è nato per valorizzare il territorio e i suoi prodotti. Tra le ultime novità c’è l'Horto dei semplici del Tulin, costruito a forma di spirale di Archimede. L'uomo ha imparato a riconoscere e utilizzare in cucina molte delle piante con caratteristiche aromatiche per insaporire le pietanze. Le piante aromatiche sono caratterizzate dalla ricca presenza di olii essenziali che producono per difendersi o allontanare insetti fitofagi e per attirare gli insetti pronubi.

Le essenze contenute in queste piante spesso hanno proprietà salutari che, in dosi elevate, possono essere curative e a volte tossiche e velenose. Nei tempi antichi le varietà vegetali con virtù medicamentose si coltivavano in vari orti cittadini, che prendevano il nome di Horto dei semplici.

"Semplici" deriva da simplex, parola che nel latino medioevale si utilizzava per indicare le piante officinali "medicamentum" o "medicina simplex”, ovvero le erbe con proprietà medicamentose. Tra queste si annoverano le erbe aromatiche usate in cucina, fin dai primi secoli del medioevo, dai monaci che le coltivavano negli orti situati all'interno del recinto delle abbazie. Ma i veri e propri orti dei semplici si svilupparono nel XVI secolo quando i "semplici" entrarono a far parte delle piante rare dei giardini vaticani. Nel 1513 Papa Leone X con il supporto di Leonardo da Vinci costituì la cattedra di Botanica realizzando la prima collezione dell'orto dei 'semplici'.

“Per realizzare l'Horto dei semplici del Tulin”, spiegano dall’agriturismo, “abbiamo scelto alcune di queste piante aromatiche e le abbiamo disposte formando una spirale di Archimede. L'invenzione della spirale è stato un risultato geometrico incredibile, che il grande matematico siracusano realizzò nel III sec. a.C. Le opere di Archimede rappresentano uno dei punti massimi dello sviluppo della scienza nell'antichità. In questo orto s’incontrano, dunque, il grande sapere umano e le incredibili proprietà della natura, fusi in un insieme unico”.

“Con questa opera vogliamo fornire al visitatore un'occasione per apprezzare maggiormente la ricerca, la conoscenza, il valore delle cose semplici; ma anche un auspicio che ognuno costruisca nel suo balcone, nel suo giardino o nel suo orto un angolo per queste importanti salutari piante simplex”, spiegano da Al Tulin.

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