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Città del Vino, ultimi giorni per iscriversi

Fino a lunedì 20 maggio aperta la selezione per l'International Wine City Challenge

Città del Vino, ultimi giorni per iscriversi

La Selezione del Sindaco cambia nome e diventa International Wine City Challenge. Tra le novità anche un premio alle Grappe italiane e alla Falanghina-Sannio Città del Vino Europea 2019.

Le cantine che ricadono nei Comuni italiani Città del Vino (oltre 430) hanno tempo fino a lunedì 20 maggio per iscrivere i loro vini al XVIII Concorso Enologico Internazionale Città del Vino (nelle precedenti edizioni aveva il nome di “La Selezione del Sindaco”) le cui commissioni d’assaggio si terranno a Frascati (Roma) dal 30 maggio al 2 giugno. Il concorso enologico delle Città del Vino conferma il suo carattere itinerante coinvolgendo il territorio dei Castelli Romani, dopo che lo scorso anno ha fatto tappa a Canelli (Asti), in Piemonte e prima d’allora in altri territori italiani ed europei.

La nuova edizione del concorso enologico sarà ospitata nei monumentali spazi delle Mura del Valadier (Via del Castello, 21), nel centro storico di Frascati. I lavori cominceranno giovedì 30 maggio con l'arrivo dei Commissari italiani e stranieri, per proseguire venerdì 31 maggio e sabato 1 e domenica 2 giugno, con le sessioni di degustazione dei vini.

Le aziende devono inviare i vini iscritti alla sede del Concorso presso il Complesso Monumentale Mura del Valadier (Via del Castello, 21 Frascati) entro il 23 maggio 2019, alle condizioni stabilite dal Regolamento sul sito di Città del Vino www.cittadelvino.it/iscrizioni_2019.php

Grande importanza ha assunto l'adozione, durante l’ultima edizione di un autonomo sistema di valutazione delle schede dei vini disponibile on-line su tablet (eliminando l’uso di carta e penna per la compilazione delle schede) che ha ottenuto unanimi apprezzamenti e ha consentito di allineare il concorso ad analoghe manifestazioni internazionali. Tenuto conto delle sollecitazioni giunte dal Mipaaft (Ministero per le politiche agricole e il turismo) in merito alla necessità di togliere la parola “selezione” dal nome del concorso - perché divenuta oggetto di classificazione di vini nei disciplinari di produzione - è stato necessario ridefinire il nome in Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, senza far perdere il significato del rapporto tra vino e territorio che la “Selezione del Sindaco” ha voluto sottintendere fin dalla prima edizione, nel 2001.

“Selezione del Sindaco” non scompare del tutto, ma resterà a indicare uno specifico riconoscimento che l’Associazione assegna adesso ai vini premiati delle cantine cooperative, tenuto conto che rappresentano attraverso la cooperazione, quindi con il coinvolgimento di migliaia di soci, il territorio del vino nel suo ambito più vasto. La cooperazione ha un ruolo fondamentale nella crescita economica e sociale dei territori e contribuisce a elevare la qualità delle pratiche in vigna, dando ai viticoltori indicazioni operative fondamentali per aumentare la qualità.

Sono confermati anche i riconoscimenti BioDiVino ai vini biologici e da agricoltura biologica, sempre in collaborazione con l’Associazione Città del Bio, e i riconoscimenti del Forum Spumanti del Comune di Valdobbiadene ai vini spumanti Dop.

Il Concorso Enologico Internazionale Città del Vino - International Wine City Challenge, è l’unico del genere che si organizza in Italia e prevede la premiazione sia delle cantine che dei Comuni in cui sono localizzati i vigneti.  Il concorso - riservato ai vini Docg, Doc e Igt - intende promuovere la qualità valorizzando la collaborazione fra ente pubblico e azienda; il Sindaco si unisce ai viticoltori presentando idealmente i vini in concorso e per fare da testimonial al territorio. Il concorso, inoltre, ogni anno è di scena in una diversa località per valorizzare i tanti territori di produzione.

Altre novità caratterizzano la XVIII edizione, come l’introduzione in via sperimentale di un premio alle grappe italiane con l’obiettivo di valorizzare questa tipologia di distillato tutta italiana, ricca di tradizioni e testimone della cultura di tanti territori, soprattutto dell'arco alpino. Le categorie previste sono: grappa giovane, grappa aromatica, grappa invecchiata o vecchia, grappa stravecchia o riserva.

E’ nuovo anche il premio per la migliore Falanghina del Sannio (solo per il 2019) in occasione del riconoscimento di Sannio/Falanghina Città Europea del Vino 2019. Infine si aggiunge l’inserimento del premio MondoMerlot, in collaborazione con il Comune di Aldeno (Trento), che ha deciso di “trasferire” il proprio concorso enologico dedicato ai prodotti da uve merlot all’interno della rassegna delle Città del Vino.

Con la realizzazione del concorso le Città del Vino intendono contribuire a mantenere viva l’attenzione sui territori e dare un segnale di come, attraverso la viticoltura di qualità, sia possibile promuovere le aree rurali con forti vocazioni enoturistiche.

Il concorso, per il suo carattere internazionale, è un ulteriore strumento per la promozione anche oltre i confini d’Italia delle nostre terre del vino, nello spirito e nelle funzioni che l’Associazione, fin dalla sua costituzione avvenuta a Siena il 21 marzo 1987, ha sempre avuto.

E’ autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Turismo e ha il patrocinio tecnico/scientifico dell’Oiv-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin.

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