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Prodotti tipici: dall'accordo con il Giappone benefici per l'export

De Monte: “Per gioielli come San Daniele, Montasio e Prosecco stop a contraffazioni e dazi, e abbassamento tariffe”

Prodotti tipici: dall\u0027accordo con il Giappone benefici per l\u0027export

“L’enorme accordo commerciale siglato con il Giappone permetterà alle eccellenze agroalimentari  italiane di conquistare il mercato giapponese con enormi vantaggi sui Paesi concorrenti non europei: verranno eliminati quasi totalmente i dazi, abbassate le tariffe e introdotti strumenti di tutela dei marchi di qualità contro le contraffazioni. E’ un’intesa molto importante, che offre enormi opportunità alle nostre imprese”. Lo afferma l’eurodeputata Pd Isabella De Monte, che oggi pomeriggio in Plenaria a Strasburgo ha votato a favore dell’Epa (Economic Partnership Agreement), accordo commerciale tra Ue e Giappone che istituisce un’area di libero scambio a partire dal 2019, garantendo la tutela di 46 indicazioni protette italiane, tra le quali compaiono, per citarne alcune, il prosciutto San Daniele, il formaggio Montasio, il Grana Padano, le mele dell’Alto Adige, il Prosecco, il Valpollicella e la grappa.

Secondo De Monte “è il più grande accordo commerciale mai negoziato dall’Unione e permette di eliminare i dazi su quasi tutti i nostri prodotti importati dal Giappone. Vengono inoltre rimosse alcune barriere di natura normativa che oggi impediscono alle imprese europee di entrare nel mercato giapponese partecipando alle gare d’appalto. Per prodotti come il vino o i formaggi si ovvierà al problema dell’elevata tassazione, che in Giappone può arrivare fino al 40 per cento per i beni importati. L’accordo frenerà inoltre la diffusione di falsi alimentari, che tanto danneggiano il nostro mercato fatto di grandi eccellenze”.

“La sola rimozione dei dazi – osserva De Monte – avrà un valore di circa un miliardo di euro e genererà una crescita del Pil europeo di quasi il 2 per cento. Si stima poi che le esportazioni dall’Ue verso il Giappone aumenteranno di 13 miliardi di euro, creando oltre 180mila nuovi posti di lavoro. A beneficiare dell’accordo saranno soprattutto le piccole e medie imprese italiane, che avranno potranno contare su nuovi strumenti per aumentare la loro competitività sul mercato nipponico”.

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