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Scoppia la guerra sulla pizza napoletana

Il campione Attilio Albachiara chiede la revoca del titolo mondiale assegnato al friulano Lorenzo Collovigh

Scoppia la guerra sulla pizza napoletana

Scoppia la polemica sul titolo di Campione del mondo di pizza napoletana Stg, assegnato, a Parma, al maestro friulano Lorenzo Collovigh. A sollevare il caso, chiedendo che venga revocato il titolo, è Attilio Albachiara, campano doc, presidente dell’Associazione Mani d’Oro, patron del Trofeo Pulcinella, due volte campione del mondo e ambasciatore internazionale della pizza napoletana Stg.

Albachiara, analizzando i filmati delle esibizioni, ha notato che Collovigh avrebbe più volte violato il Disciplinare di Produzione della Specialità Tradizionale Garantita previsto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Nel dettaglio, il maestro pizzaiolo contesta la manipolazione dell’impasto, perché Collovigh non si sarebbe attenuto all’arte di stenderla con lo ‘schiaffo’; non indossava il cappello; ha utilizzato l’olio in un biberon di plastica senza indicare se fosse Dop o meno (il disciplinare prevede l’uso di bottiglia o agliara); infine, Collovigh avrebbe versato l’olio ‘a fontana’, mentre il disciplinare impone l’uso del cucchiaio.

“Le clamorose violazioni – dichiara Albachiara – m’inducono a chiedere la revoca del titolo. La Giuria esterna, essendo certificatrice della Specialità Tradizionale Garantita, non può e non deve lasciarsi sfuggire questi errori. Assegnare il riconoscimento a una persona che ha dimostrato d’ignorare il disciplinare è un’offesa sia per i pizzaioli in gara, sia per tutta la categoria che quotidianamente lavora rispettando le regole”.

A scaldare ulteriormente gli animi, uno dei commenti social del campione friulano che, ai tanti pizzaioli napoletani in gara nella categoria, avrebbe rivolto “offese gratuite. Come capita durante le partite di calcio, anche se l’arbitro sbaglia, il risultato rimane invariato e il match non viene ripetuto”, conclude Albachiara. “Quindi, chiedo che il signor Collovigh rimanga campione morale, ma che, per rispetto di quei pizzaioli che hanno dimostrato di conoscere e seguire le regole, il suo nome non venga trascritto negli elenchi dei campioni Stg. Qualora, questa richiesta dovesse rimanere inascoltata, faremo valere nelle sedi più opportune la ragioni di tutti i pizzaioli rispettosi delle regole”.

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