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Il Friuli in edicola, 15 gennaio 2016

Un esercito di 110mila nella giungla pubblica - In Friuli Venezia Giulia i dipendenti diretti degli enti sono più di 85 mila. Altri 24 mila lavorano nelle 326 società partecipate. Una galassia che Renzi e Serracchiani dicono di voler tagliare, ma...

Il Friuli in edicola, 15 gennaio 2016

Fuga senza senso - Tre anni di lavoro per realizzare un documentario sulla sua terra di origine, la Carnia. Così, Dante Spinotti, direttore della fotografia già candidato all’Oscar, vuole convincere i giovani a non abbandonare i propri paesi e a diventare i veri protagonisti del rilancio della montagna
“Credete a me, che ho trascorso gli ultimi due mesi a New York: decidere di andarsene dalla Carnia significa rinunciare a una qualità della vita straordinaria”. Dante Spinotti, tra i direttori della fotografia più apprezzati di Hollywood, due volte candidato all’Oscar per i film ‘L.A. Confidential’ (1997) e ‘The Insider’ (1999), in questi giorni è tornato nella sua casa di famiglia di Muina di Ovaro, dove ama trascorrere i momenti di pausa tra un ciak e l’altro.
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Più di un occupato su 5 lavora sotto l’ombrello pubblico - In Friuli Venezia Giulia, gli addetti delle imprese partecipate da ministeri, Regione ed enti locali sono quasi 24mila, alle quali si aggiungono 85mila dipendenti pubblici veri e propri: un esercito composto da 109mila persone
In regione le persone che, in un modo o nell’altro, lavorano nel pubblico sono un vero e proprio esercito, composto da circa 109mila persone. La maggior parte, attorno alle 85mila unità, sono dipendenti pubblici a tutti gli effetti. Gli altri - quasi 24mila - lavorano per aziende di diritto privato, ma delle quali Stato, Regione, Province o Comuni sono soci e, in molti casi, hanno in mano il timone.
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Il tradimento del modello Friuli - Il commento - Partecipate regionali: gli ultimi interventi di razionalizzazione non risolvono i nodi di un sistema che, nell’arco di 5 anni, ha assorbito oltre un miliardo di euro di soldi pubblici e che in un triennio ha maturato perdite per 200 milioni
E’ un sistema pletorico, vetusto, alieno. Di più, un vero tradimento di quel modello Friuli che ha prodotto grandi realizzazioni fino a un quarto di secolo fa. Un modello attento al rapporto costi/benefici, sobrio (come lo è ancor oggi la popolazione con riferimento alla sua propensione al consumo e all’indebitamento), innovativo nelle soluzioni adottate di fronte a problemi gravi e complessi (vincere il proprio sottosviluppo, la sfida del terremoto, la grave crisi del 1983), fortemente orientato allo sviluppo dell’economia reale anziché di quella virtuale o speculativa.
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Il Pd si riscopre autonomista - Convocato a Villa Manin un ‘pensatoio’ per discutere della specialità: così i democratici della provincia di Udine vedono il futuro della nostra regione
Mentre il Senato licenzia la riforma del Senato più centralista della storia della Repubblica, il Pd friulano si riscopre autonomista. E chiama alla “mobilitazione cre-attiva” un Friuli “senza idee”, “troppo concentrato sui contenitori e poco sui contenuti”, innamorato più dell’idea di autonomia che dell’effettivo esercizio di essa. E’ l’opzione della controffensiva voluta dal gruppo provinciale Pd e dal suo segretario Massimiliano Pozzo.
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Elisoccorso sui monti: paghiamo per tutti - Chi ha bisogno di aiuto sulle montagne friulane non deve sborsare un euro, mentre nelle altre regioni dell’arco alpino l’intervento è molto salato in caso di imperizia. In Veneto, per una chiamata frutto di una leggerezza, si può mettere mano al portafoglio fino a 7.500 euro. In Valle d’Aosta, conto da 137 euro al minuto
Perdersi o farsi male sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, al momento, non costa nulla al malcapitato: il servizio di elisoccorso per incidenti in montagna resta gratuito. I soldi, infatti, li sborsa la Regione e, quindi, l’intera cittadinanza. E fa poca differenza se a necessitare di soccorso sia un residente in Fvg o un turista venuto da fuori.  Nulla di nuovo,  se non fosse che la nostra regione è praticamente rimasta l’unica dell’arco alpino (fa eccezione pure la Liguria) che offra gratis questo servizio, anche in presenza di un incidente dovuto all’imprudenza di chi poi ha chiesto l’intervento del 118.
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Sede de La Quiete: cantieri in vista per due padiglioni - A essere risistemati dovranno essere la residenza Hofmann il ‘corpo storico’ del Venerio, risalente al 1985. Sono i passi necessari principali per adeguare il patrimonio edilizio della casa di riposo udinese alle nuove norme regionali e ottenere, così, l’accreditamento
Patrimonio edilizio da sistemare: La Quiete parte dal padiglione Hofmann. Dovrebbe essere proprio l’edificio ‘esterno’, ovvero quello che i cittadini udinesi identificano con la sede principale dell’Azienda pubblica per i servizi alla persona del capoluogo friulano, a dover essere rimesso a posto per primo nel prossimo futuro. Anche se il cantiere più consistente e complesso riguarderà un altro stabile interno, vale a dire la residenza Venerio.
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Incroci trappola: Porcia frena,  Casarsa insiste - In Pontebbana - L’occhio che multa i passaggi con il rosso si spegnerà in luglio nel tratto purliliese, mentre nel paese di Pasolini sarà attivo per altri due anni. In attesa che vengano relizzate le rotonde, per le quali ci sono questioni progettuali complicate
Meglio la sicurezza stradale con il rischio di una serie di multe o meglio snellire il traffico a discapito della tutela di veicoli e persone? Il tema sta scatenando un forte dibattito sulle strade pordenonesi  e precisamente in due punti della Pontebbana, a Porcia e Casarsa, laddove sono attivi sistemi elettronici di controllo per il passaggio con il rosso.  
A Porcia, dove agisce il Siriored, la convenzione con la ditta sta per scadere: a luglio, all’incrocio di corso Lino Zanussi si spegnerà l’occhio elettronico che ha viaggiato a oltre 2mile multe l’anno. L’Amministrazione Gaiarin ha deciso di non rinnovare l’appalto, in attesa della realizzazione (con contributo regionale) della tanto auspicata rotonda.
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Il commercio è pronto a riprendersi il centro - Gorizia - L’associazione di categoria coinvolta dal Comune per il piano urbanistico: il cuore della città è il fulcro del progetto. Il presidente Madriz: “Ce la giochiamo con la grande distribuzione”
“Il 2016? Dal punto di vista del commercio, sarà l’anno delle città”. C’è ottimismo nelle parole del presidente della Confcommercio della provincia di Gorizia, Gianluca Madriz. E non un ottimismo di maniera, ma fondato su elementi e prospettive concrete, che vedono i centri urbani protagonisti del nuovo sviluppo del commercio dopo anni di declino.
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L’arte contro la paura - ‘Nostalghia’ è un viaggio fotografico tra i Cristiani d’Oriente oltre i pregiudizi e i timori sulla perdita dell’identità
Un concetto chiaro, che esprime sì uno stato psicologico di tristezza e rimpianto per la lontananza da persone e luoghi cari, ma anche una risposta alla sensazione di pericolo incombente sulla propria identità. Quella che, ai giorni nostri,  accomuna diverse comunità cristiane del Medio Oriente, spesso costrette a fuggire dalle proprie terre. ‘Nostalghia. Viaggio tra i cristiani d’Oriente’,  è la nuova mostra fotografica aperta fino al 6 marzo nella Barchessa di Levante a Villa Manin di Passariano, sempre più punto centrale dell’arte in Friuli.
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Jazz da vedere e da ascoltare - Un album e un fumetto ‘made in Friuli’ per raccontare le grandi stagioni della musica
Due musicisti, un critico-scrittore e un disegnatore raccontano la grande e affascinante storia del jazz, genere che da tempo è una delle punte di diamante della creatività regionale. Per farlo hanno creato un progetto multidisciplinare prodotto dal circolo Controtempo con Artesuono, che sarà  presentato sabato 16 al Teatro Verdi di Pordenone.  
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