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Il Friuli in edicola, 17 giugno 2016

E' ora di concepire il futuro - Senza figli l’equilibrio sociale ed economico della regione è a rischio. Per riempire le culle, però, non bastano i bonus bebé...

Il Friuli in edicola, 17 giugno 2016

Culle vuote: come  riempirle in tre mosse - Il processo di diminuzione dei nuovi nati prosegue inarrestabile. Alessio Fornasin dell’Università di Udine spiega come arrestare il processo
Il Friuli Venezia Giulia perde pezzi. E’ la triste realtà fotografata dai dati demografici dell’Istat. Nel 2014, la nostra regione ha registrato 2.241 abitanti in meno, interrompendo il trend positivo degli anni precedenti (più 7.503 residenti nel 2013 e più 4.080 nel 2012). E nel 2015 le cose sono andate di male in peggio. Il bilancio demografico, infatti, parla di 4.684 persone ‘scomparse’. Più del doppio rispetto al 2014. E soltanto da gennaio a settembre.
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Gli strumenti per aiutare le famiglie - Le istituzioni varano misure a sostegno dei nuclei familiari e della natalità. Ma gli interventi sono spesso frammentari: quello che manca è una visione organica
I dati parlano da soli. Quelli più recenti diffusi dall’Istat sugli indicatori demografici del 2015 evidenziano un drammatico calo delle nascite a livello italiano. Il tasso di natalità scende dall’8,3 per mille nel 2014 all’8 per mille nel 2015.
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Il part time non è una scelta - Il welfare regionale non aiuta ancora abbastanza le madri nella cura dei figli. Anche per questo continua a crescere il numero delle impiegate soltanto mezza giornata
Per una donna, la difficoltà principale è sempre quella di conciliare tempi di vita, in particolare la cura dei bambini, e di lavoro.
Sono due i modelli cui guardare: quello altoatesino, dove la cura dei figli è affidata prevalentemente alla madre grazie a maggiori opportunità di lavoro part time volontario, e quello dell’Emilia Romagna, nel quale alla cura dei figli partecipa in maniera rilevante il sistema di welfare regionale, permettendo alle madri di lavorare a tempo pieno.
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Così l’artigianato può andare a tutto vapore - L’udinese Stefano Micelli è il curatore di New Craft, segmento della XXI Triennale di Milano. In esposizione gli artigiani che hanno fatto del digitale il loro punto di forza. “Il Friuli ha le carte in regola per raccogliere la sfida”
Il ‘padrone del Vapore’? E’ un friulano. L’udinese Stefano Micelli, docente a Ca’ Foscari a Venezia e direttore scientifico della Fondazione Nordest, è il curatore di New Craft, l’esposizione alla Fabbrica del Vapore che, nell’ambito della XXI Triennale di Milano, metterà in mostra l’eccellenza dell’artigianato italiano. Non di quello tradizionale a cui siamo abituati a pensare. Parliamo di un’arte del fare particolare, che annovera tra i propri strumenti di lavoro le nuove tecnologie.
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Le 5 Stelle stanno a guardare? - Amministrative - Ballottaggi, lo scenario politico nazionale e regionale.  Ecco cosa si giocano Serracchiani e Bolzonello
Dopo il primo turno è iniziata la battaglia per i ballottaggia. Il centrodestra si gioca molto a Milano e a Trieste, i 5 Stelle a Roma e Torino e il Pd si gioca tutto e dappertutto. A Napoli potrebbe scattare il ‘biscotto’ tra Pd e Forza Italia per dare una mano al candidato di centrodestra Gianni Lettieri, si dice con i buoni auspici di Denis Verdini. I riflettori sono su Milano perché nella metropoli lombarda il premier segretario Matteo Renzi ha giocato il ‘carico da 11’ con un candidato costruito con l’Expò e dove era sicuro di farcela al primo turno. Invece, è costretto ai supplementari che pare potrebbero portare tanti consensi a Stefano Parisi, manager di lungo corso e cresciuto a palazzo Marino, dove si dice abbia tanti estimatori anche fuori dal centro destra.
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Comune senza idee: pronto a pagarle 10mila euro - Udine - Palazzo D’Aronco è in cerca di un sistema per richiamare clienti nei negozi del centro storico. Lancia così un bando per trovare un esperto dl marketing
Come si può fare per fidelizzare il cliente delle strutture commerciali che operano nel centro storico di Udine, ovvero non solo a portare qui le persone per gli acquisti, ma anche a farle tornare? E’ ciò che si chiede il Comune di Udine. E, per trovare la risposta, interroga gli esperti del marketing ed è disposto a pagare la soluzione ‘chiavi in mano’ 10mila euro. Più il 22 per cento di Iva, naturalmente.
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Triplice fusione - Il mega Comune appeso alla volontà popolare - Il 19 giugno i tre centri devono esprimersi sulla possibilità di diventare un solo Ente. Il fronti del ‘no’ e del ‘sì’ parlano alla testa e alla pancia dei cittadini
Il referendum sulle fusioni comunali si avvicina. La proposta in ballo: eleggere un sindaco ed un consiglio comunale per un territorio oggi comprendente i tre Comuni di Monfalcone, Ronchi e Staranzano. Ancora una volta due sono gli schieramenti che si misurano tra loro. Chi è di questo parere - per il sì - parla di migliore organizzazione, territoriale e sociale, e di risparmi, che potranno garantire un migliore sviluppo economico e sociale.
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Udine capitale del JAZZ - Il festival organizzato da Euritmica arriva alla 26a edizione con la consueta ricerca di progetti originali e nomi nuovi, spesso in esclusiva: da venerdì 17 al 28 giugno, concerti ed eventi dal pomeriggio a sera in diverse location cittadine
La presentazione, come al solito, è diretta a cominciare dall’immagine e dal sottotitolo scelti: per la 26a edizione, ‘Udin&Jazz’ riparte da una dichiarazione d’intenti diretta come “We will jazz you” e da una foto in bianco e nero che richiama il realismo socialista. Due punti opposti per riassumere un festival forte nella storia, nella progettualità e nella continua ricerca di nomi nuovi.
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Con questo numero l’allegato gratuito 'SPECIALE PENNE NERE' - A Gorizia il raduno triveneto e l’adunata nazionale della Julia

1 Commenti
luca-DUCK

Al è ben di concepì però a bisugne iodi ben ce ca si fas tala concepzion.
Podin ancje vigni su di mostriciattolos tremendos sa no je gracie e dopo la gracie pos ancje rivà ma basta no programà trop si no tra tecnologje e altris quistions pos simpri saltà fur chel mond di "Aldous huxley" cun metafisiche di miarde. Sperin di no! Mandi

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