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Il Friuli in edicola, 27 maggio 2016

Un figlio a ostacoli - Sempre più difficile e costoso adottare un bambino. E molti rinunciano. Ma ci sono anche gli affidi e i sostegni a distanza

Il Friuli in edicola, 27 maggio 2016

Adottare un bimbo costa  soldi e fatica - Crisi economica, iter complesso e lungo e anche costi elevati spingono molte coppie a tentare l’adozione nazionale, mentre arretra quella internazionale
Per un Paese con uno degli indici di natalità più bassi al mondo, l’adozione parrebbe essere  una scelta da sostenere. E, invece, i genitori adottivi italiani devono fare i conti con una trafila burocratica e con costi decisamente impegnativi.
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Mamme e papà a tempo determinato - Nonostante le difficoltà economiche, aumentano i friulani pronti ad accogliere un minore in difficoltà. Fino al 2012 erano 600 i bambini in affido nella nostra regione, ma soltanto 200 avevano trovato ospitalità all’interno di una famiglia affidataria
Famiglie a tempo determinato: dovrebbe essere questa la caratteristica dell’affido, progetto di accoglienza di minori in difficoltà. A tempo determinato, perché l’obiettivo è quello di far rientrare bambini e ragazzi nella famiglia di origine appena possibile. Insomma, quando i genitori, ammalati, detenuti, in serie difficoltà economiche, recuperano la capacità genitoriale, possono e devono riaccogliere i propri figli.
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Cattive azioni - Tutti i politici finiti nella trappola delle banche - Dalla presidente della Regione ai consiglieri. Ecco chi ci ha rimesso puntando sugli Istituti di  Vicenza e Cividale
Le crisi delle banche ha fatto migliaia di vittime in Italia. Famiglie e imprese,  in particolare. Ma anche politici. A rimetterci dei soldi con le azioni della Popolare di Vicenza e della Banca di Cividale sono stati anche alcuni esponenti della Regione. Dalla presidente Debora Serracchiani ai vari consiglieri, di partiti opposti ma uniti nelle vicissitudini finanziarie.
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Giovani band casca il palco - Diverse realtà di riferimento per i gruppi musicali del territorio stanno chiudendo i battenti: alcune per problemi di vicinato, altri per la legislazione sui circoli privati, altre ancora per motivi economici
Di musica, in Friuli, ce n’è. E molta. Specie se parliamo di band giovanili. Basso, chitarra, tastiere, batteria e microfono sono diventati per tanti ragazzi i principali strumenti con i quali esprimersi. Per crescere e per maturare, però, c’è bisogno di uscire dal garage o dalla cantina di casa, di confrontarsi con il pubblico e di mettersi alla prova. Peccato che, in questi ultimi mesi, diverse realtà che hanno garantito per anni a questi giovani di salire sul palco hanno chiuso o stanno chiudendo i battenti.
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L’Austria è un po’ meno felix - Per la prima volta, il presidente non è un socialdemocratico o un popolare. La destra scalda i muscoli in attesa delle elezioni generali
La formula più collaudata per i nostri amici austriaci è certamente quella di Austria felix. Uno slogan che richiama i concetti di sicurezza, di gioia, di ordine e di pace e che metteva in evidenza come gli austriaci - abbandonata la grandezza degli Asburgo, con i quali però non hanno mai reciso il cordone ombelicale - vivessero in una specie di oasi protetta, dove il reddito era sinonimo di garanzia di buona vita e quindi di pace sociale. L’entrata nella Ue si è tradotta per loro in tanti contributi e nuove opportunità e, visto l’allargamento a est, li ha anche rimessi al centro di quell’Europa da sempre sognata dagli Asburgo.
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Dossier cooperative - Il modello mutualistico si rinnova e si adegua alle sfide economiche e sociali. Ecco come

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