Home / Politica / Alla Regione migliaia di mappali di demanio idrico

Alla Regione migliaia di mappali di demanio idrico

Zilli: "Un iter lungo e complesso a cui stiamo imprimendo rapidità per procedere almeno in parte con trasferimenti massivi"

Alla Regione migliaia di mappali di demanio idrico

"Sono migliaia i mappali del demanio idrico trasferiti dal patrimonio dello Stato alla Regione. Un iter lungo e complesso a cui stiamo imprimendo rapidità grazie alla semplificazione delle procedure concordata nell'accordo tra Regione e Agenzia del demanio che ci consentirà di procedere almeno in parte con dei trasferimenti massivi". Lo ha riferito l'assessore alle Finanze e patrimonio del Friuli Venezia Giulia, Barbara Zilli, nel riportare alla giunta regionale lo stato di attuazione del decreto legislativo 25 maggio 2001, n. 265 "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Friuli Venezia Giulia per il trasferimento dei beni del demanio idrico e marittimo, nonché di funzioni in materia di risorse idriche e di difesa del suolo", che dispone il trasferimento alla Regione di tutti i beni immobili dello Stato appartenenti al demanio idrico, comprese le opere pubbliche, gli alvei e le pertinenze, i laghi e le opere idrauliche situati nel territorio regionale, ad esclusione del fiume Judrio, nel tratto classificato di prima categoria, nonché dei fiumi Tagliamento e Livenza, nei tratti che fanno da confine con la regione Veneto.

Complessivamente finora sono stati trasferiti beni per una superficie totale di oltre 323 milioni di metri quadrati per quasi 14mila mappali. "Un'operazione particolarmente articolata in considerazione non solo dell'enorme quantità di beni considerati ma anche della carenza di un inventario immobiliare aggiornato del demanio idrico statale" ha evidenziato Zilli. "Per questo Regione e Agenzia del demanio hanno dato impulso alla possibilità di adottare procedure semplificate, per giungere ad un trasferimento massivo dei beni interessati dal decreto. Si è deciso pertanto di prescindere dall'acquisizione del parere idraulico preventivo specifico per ogni singolo mappale ed effettuare, invece, il trasferimento dei beni sulla base delle risultanze catastali che li riconducono con certezza al demanio idrico".

In questo modo sono stati individuati circa 6.000 mappali pari a quasi 13 milioni e 700 mila metri quadrati, che possono essere subito oggetto di trasferimento massivo. I primi verbali saranno sottoscritti entro la metà di luglio, con l'obiettivo di terminare l'attività entro fine anno. "Questa operazione - ha precisato l'assessore - comporterà l'assunzione in carico alla Regione di circa 240 fascicoli istruttori relativi a pratiche di concessione, contenziosi, sdemanializzazioni, demanializzazioni e altre tipologie varie di competenza anche di altre Direzioni centrali".

0 Commenti

L'APPELLO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori