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Amministrative, modificare la legge prima delle elezioni 2019

Capozzella (M5S): "Tra le priorità a calendario nel prossimo trimestre, abbiamo voluto inserire la nostra proposta di legge"

Amministrative, modificare la legge prima delle elezioni 2019

"Tra le priorità politiche a calendario, nel prossimo trimestre, abbiamo voluto inserire la nostra proposta di legge di "Modifica alla disciplina delle elezioni comunali di cui alla legge regionale 19/2013", e questo perché è necessario, visti anche gli importanti cali di affluenza alle urne delle ultime amministrative, riportare l'interesse dei cittadini alla politica, renderli partecipi nella gestione della propria polis appunto, comportamento che non può che passare per l'applicazione di un principio fondamentale: la trasparenza". Ad affermarlo è il consigliere regionale Mauro Capozzella (M5S) che, in prossimità di una campagna elettorale che vedrà andare ad elezioni tanti Comuni del Friuli Venezia Giulia, intende applicare dei correttivi per cambiare radicalmente la legge in essere.

"Quello che ci proponiamo di fare con la nostra proposta di Legge - prosegue il consigliere - è recuperare la fiducia degli elettori, introducendo maggior trasparenza e soprattutto una reale rappresentatività degli organi politici amministrativi. Per questo introduciamo il principio per il quale ogni lista deve esprimere il proprio candidato sindaco, per affermare l'importanza della stessa come vera espressione di un programma elettorale che si traduca, in caso di vittoria, in azione concreta del candidato sindaco della lista stessa. Al contempo si consente a tutte le forze politiche di poter esprimere veramente il proprio peso sul territorio, evitando che il relativo dato venga falsato dalla possibilità di coalizzarsi con altri partiti politici o liste civetta create per l'occasione.

"La difficoltà attuale nelle sfide amministrative - spiega Capozzella - è proprio questa: alcuni gruppi politici, per non scendere a compromessi e per lottare contro una logica lobbista che ancora esiste, si presentano da soli alle elezioni amministrative, confrontandosi con coalizioni formate da più liste. Ogni volta è un'impresa titanica. La squadra di candidati di un unico partito se la deve vedere con una pluralità di liste elettorali che schierano un numero sicuramente maggiore di candidati, spesso appartenenti alla cricca dello stesso candidato sindaco, che in questo modo raccoglie voti anche da chi non lo avrebbe scelto per guidare la città. Siamo davanti a una logica distorta e fumosa, che fa prevalere la peggior politica anziché l'interesse dei cittadini. Fatto reso ancor più grave se pensiamo quanto sia importante la figura del sindaco e la coerenza del programma elettorale per la buona gestione dei piccoli Comuni.

"E' importante sottolineare che questa modifica non è solamente dettata dalla volontà di far sì che i partiti pesino per quello che effettivamente valgono - afferma il consigliere pentastellato -, ma è utile per tutte le forze politiche perché è noto come sia insito nelle coalizioni allargate l'estrema difficoltà, se non l'impossibilità, di prendere delle decisioni in piena libertà e tradurle, poi, in atti amministrativi concreti che si tramutino in azioni efficaci a migliorare la qualità della vita della cittadinanza".

"Il risultato di questo cambiamento - conclude - sarebbe la creazione di liste con solo i nomi delle persone più valide, un unico programma per lista e sindaco, un confronto tra candidati a sindaco basato sul programma e non sul numero di candidati che si riescono a schierare e una maggior partecipazione facilitata dalla trasparenza e dalla coerenza".

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