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Conti in tasca ai professionisti della politica

In Fvg è lunga la lista di chi è entrato in politica da ragazzino e non è più uscito

Conti in tasca ai professionisti della politica

Tre grandi correnti di pensiero, e azione, dividono il mondo della politica regionale. Ci sono i veri professionisti che hanno trascorso tutta la vita sulle poltrone delle aule, dividendosi tra consigli comunali e regionali, passando per la fu Provincia. E ancora non scendono dallo scranno.
Non mancano i debuttanti, principianti che si affacciano per la prima volta in questa legislatura in Consiglio regionale.


Chiudono i fuori usciti, perché sono tornati a lavorare, nel senso del lavoro che facevano prima di entrare in politica, o perché hanno fatto il grande salto e dalla Regione sono ‘saliti’ a Roma.
In rigoroso ordine alfabetico, primo tra i professionisti della politica è Sergio Bolzonello, commercialista con studio a Pordenone. Il reddito complessivo dichiarato nel 2017 è di oltre 192mila euro. Da buon commercialista si è tutelato, comprando poche azioni della Bcc di Pordenone e della Popolare di Cividale. Nella città sul Noncello ha ricoperto, dal 1988 a oggi, le cariche di assessore comunale, consigliere, sindaco, fino a diventare vice presidente della giunta regionale. Candidato alla presidenza nel 2018, è stato sconfitto da Massimiliano Fedriga.
Piero Camber, assunto nel 1985 come bibliotecario alla Soprintendenza per i beni ambientali, archeologici, artistici e storici del Friuli-Venezia Giulia,  ha alternato i suoi compiti al Mibact con quelli di consigliere comunale e regionale sempre a Trieste. Dichiara oltre 72mila euro.

Roberto Cosolini ha da sempre lavorato nel settore dei servizi alle imprese, già direttore della Cna di Trieste, da maggio 2011 a maggio 2016 è stato in aspettativa per ragioni istituzionali: sindaco di Trieste, oggi consigliere, ha dichiarato un reddito di 30mila euro e possiede una vecchia Audi del 2002.
Nonostante la giovane età, tra i professionisti della politica c’è anche il presidente della Regione Massimiliano Fedriga. Entrato nel 2011 come consigliere comunale a Trieste, dal 2008 al 2018 è già alla Camera. Chissà cosa si ricorda della sua esperienza nel marketing da neo laureato. Reddito dichiarato che supera i 100mila euro, ma abitazione principale con canone agevolato.
Furio Honsell, dopo una brillantisima carriera all’Università, si è dato alla politica, coprendo la carica di sindaco di Udine dal 2008 al 2017. Adesso è consigliere regionale. Dichiara 76mila euro e gira con una Bravo del 2008. A Trieste ha la metà di una casetta ereditata.

Una vita in politica anche per Franco Iacop. Consigliere comunale a Reana del Royale dal 1993 al 2003, in Regione anche da Presidente del Consiglio nella XI Legislatura. 121mila euro il reddito dichiarato.
Enzo Marsilio, impiegato di banca, è stato sindaco di Sutrio dal 1990 al 2003, assessore regionale alla Montagna dal 2003 al 2008 e quindi consigliere. Dichiara quasi 76 mila euro e ha diversi terreni in Carnia.
Franco Mattiussi, ristoratore e albergatore tra Aquileia e Villa Vicentina, è vicepresidente del consiglio regionale, ma dal 2008 ha coperto diversi incarichi nella Provincia di Udine, tra assessorati e vice presidenze. Dichiara quasi 75mila euro e fa investimenti oculati.

Stessa carriera per Il più giovane Stefano Mazzolini, che a Tarvisio ha un rinomato ristorante, ma si è ben diviso tra l’incarico di presidente di Promotur e quello di consigliere. Diverse le proprietà in montagna e oltre 37mila euro dichiarati.
Mara Piccin, con quasi 80mila euro di reddito, dal 1989 ha ricoperto diverse cariche nei Comuni del Friuli occidentale, quindi in Provincia e poi in Regione, ma è salita alla ribalta delle cronache per le liti all’interno del centrodestra e il suo passaggio dalla Lega a Forza Italia.
L’architetto Maria Grazia Santoro ha portato la sua professionalità in politica, coprendo la carica di assessore del Comune di Udine oltre che regionale, lavorando sempre per il territorio. Ha un reddito di quasi 110mila euro.


Christiano Shaurli è passato dai ruoli di educatore e addetto alle vendite a quello di consigliere comunale e, quindi, vicesindaco e sindaco di Faedis, per poi diventare consigliere e assessore regionale all’Agricoltura. Ora, semplice consigliere, dichiara quasi 108mila euro.
Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, è stato assessore comunale a Talmassons, assessore all’Ambiente della Provincia di Udine, quindi sindaco di Talmassons dal 2009 al 2018, prima di entrare in consiglio regionale. In mezzo vanta diverse esperienze come docente. Dichiara oltre 97mila euro ed è nato a Cellino San Marco, città natale di Al Bano.

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