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Cooperazione Fvg-Etiopia

Zanin, in questi giorni, guida una delegazione del Friuli Venezia Giulia in visita nel Paese

Cooperazione Fvg-Etiopia

"Sono obiettivi importanti e che stanno dando risultati significativi per la popolazione, quelli che vedono la Regione e l'Arcidiocesi di Udine impegnate a sostenere progetti di formazione e di sostegno all'economia nella regione etiopica dell'Eparchia di Emdibir nel Guraghe. Grazie a questi interventi, si è data anche una spinta all'innovazione e l'attenzione non verrà meno". Lo assicura il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, che in questi giorni, insieme con l'assessore Graziano Pizzimenti, guida una delegazione del Friuli Venezia Giulia in Etiopia in visita presso alcuni centri in cui l'impegno regionale si esprime da tempo in diversi settori.

Il temine Eparchia, nelle chiese orientali, designa tuttora la diocesi. La delegazione ha incontrato l'Eparca monsignor Abune Musie Ghebreghiorghis, che con il Friuli ha una lunga tradizione di collaborazione. La diocesi di Emdibir è infatti da anni gemellata con quella di Udine e il vescovo etiope anche quest'anno, come sempre, in ottobre (mese missionario) sarà in Friuli.

"Una realtà, quella della diocesi di Emdibir, che offre una bella lezione di convivenza tra etnie, culture e religioni diverse", evidenzia Zanin che ha visitato anche alcune scuole e strutture sanitarie diocesane, tra le quali un ambulatorio nel centro di Emdibir e un presidio sanitario di base a Burat. La diocesi di Emdibir situata a 180 chilometri dalla capitale, si è costituita nel 2002 con distacco da quella di Addis Abeba; ha giurisdizione su 4 milioni di abitanti ma i cattolici sono alcune decine di migliaia; gestisce molti servizi sociali e istituzioni benefiche a favore dei villaggi rurali dove le attività produttive esistenti sono per lo più collegate all'agricoltura.

E' grazie a tre progetti finanziati dalla Regione FVG che è stata avviata da anni una scuola di formazione per falegnami e per operatori meccanici per la lavorazione del ferro; inoltre è stata avviata un'azienda agricola nella quale collabora una trentina di famiglie costituitesi in cooperativa per l'allevamento del bestiame e la coltivazione di prodotti che prima di questo intervento erano sconosciuti.

Una spinta all'innovazione che, come detto, va sostenuta con altri interventi. In questo ambito infatti - è stato sottolineato - è fondamentale poter costruire delle vasche per la raccolta dell'acqua piovana destinata all'irrigazione e alle diverse attività agricole.

I progetti sono sostenuti anche dalla Caritas dell'Arcidiocesi di Udine che finanzia l'attività di 4 giovani cooperanti laici che guidano le diverse attività come tutor, e che si avvale altresì della collaborazione del CEVI (Centro Volontariato Italiano).

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