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Digitalizzazione, oltre alle tecnologie servono risorse umane

ForumPA 2019 - La Regione intende cavalcare l'evoluzione digitale nella pubblica amministrazione

Digitalizzazione, oltre alle tecnologie servono risorse umane

La Regione intende cavalcare l'evoluzione digitale nella pubblica amministrazione per assicurare ai cittadini del Friuli Venezia Giulia servizi ad alto valore aggiunto. Per raggiungere questo obiettivo è quindi necessario favorire l'ammodernamento dell'Amministrazione, non solo in termini tecnologici, ma anche dal punto di vista delle risorse umane, attraverso l'acquisizione di professionalità che consentano lo sviluppo di processi innovativi. È infatti necessario un cambio di mentalità che ponga i cittadini e i servizi al centro dell'azione dell'ente e garantisca una riorganizzazione dei processi burocratici, i quali devono divenire ancora più trasparenti e tarati sulle esigenze del territorio.

È questo il messaggio lanciato dall'assessore regionale alla Funzione pubblica, Sebastiano Callari, semplificazione e sistemi informativi, nonché coordinatore della Commissione Agenda digitale della Conferenza delle Regioni, dal palco del Forum Pa 2019 durante il proprio intervento nell'ambito del convegno "La trasformazione digitale del Paese. Come creare valore attraverso una nuova e fattiva partnership pubblico-privato", la cui chiusura è stata affidata al presidente del Consiglio dei Ministri, che ha confermato l'importanza della digitalizzazione della Pa per lo sviluppo dell'Italia.

Nello specifico, è stata rimarcata la necessità per la Regione di sfruttare la "leva digitale", ed in particolare i big data, per agevolare il governo del territorio e favorire lo sviluppo economico, come sta avvenendo per il Porto di Trieste, il cui ruolo focale nella "Nuova vita della seta" è stato reso possibile, oltre che dallo status di porto franco e dalla posizione, dall'elevata digitalizzazione dello scalo.

Particolare rilevanza è stata quindi data all'azione di coordinamento e confronto attuata recentemente dalle Regioni e dal costante dialogo con il Governo, che ha portato alla stesura del Piano triennale della dell'informatica nella Pa. In tale contesto è stata sottolineata l'importanza di dare vita a una "costituente del digitale" che coinvolga il Governo, le Regioni, gli enti pubblici e i portatori d'interesse e permetta di trasformare le pubbliche amministrazioni in una grande infrastruttura a supporto dell'innovazione e dello sviluppo del Paese, basata sulla rapida e costante interazione tra organismi nazionali, centri decisionali e le realtà territoriali con le proprie tipicità.

Inoltre è stato spiegato che la Pa, sia a livello nazionale sia locale, deve assumere un nuovo ruolo di cooperazione con le piattaforme digitali italiane e internazionali ed è stato espresso l'auspicio che, come hanno fatto il Friuli Venezia Giulia e altre Regioni, il Governo valorizzi le risorse digitali con l'identificazione di una figura specifica, una sorta di "ministro del digitale", che dia forte impulso a una trasformazione anzitutto culturale ancorché tecnologica. Al fine di tutelare appieno i cittadini, i loro dati e favorire la disponibilità di servizi è infatti necessario che vengano affrontati temi come l'etica digitale, l'accountability degli algoritmi, il diritto di cittadinanza digitale, l'obbligo alla trasformazione digitale per la Pa, la blockchain e il machine learning. Un percorso ampio che deve coinvolgere in primo luogo le pubbliche amministrazioni, ma anche il terzo settore, le aziende e i cittadini e i privati.

All'interno di questa trentesima edizione del Forum Pa la Regione Friuli Venezia Giulia ha avuto un ruolo rilevante grazie ad alcuni dei sui progetti più riusciti, come "VeLA. Veloce, Leggero, Agile: Smart Working per la Pa", il quale ha permesso di avviare con ottimi risultati numerose esperienze di telelavoro ed EnergiaFvg, che punta alla promozione dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e alla riduzione delle emissioni inquinanti.

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