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Europee, l’ago della bilancia sarà il voto last minute

A stabilire il vincitore chi sceglierà all’ultimo momento. Il risultato sarà decisivo per il governo, non solo in Italia

Europee, l’ago della bilancia sarà il voto last minute

Per decenni siamo stati la nazione delle ideologie e del voto ‘blindato’, ma ora siamo sempre più un Paese dove il voto è fluttuante e dove la partecipazione viene rivista dall’elettorato a ogni elezione o referendum. Le stime ci dicono che i voti ‘liberi’ nel 2006 erano il 30% dei votanti e nel 2018 la percentuale è salita al 50 per cento. Insomma voti sempre più oscillanti e candidati sempre più alla ricerca di un consenso che dev’essere ricontrattualizzato di volta in volta. Si dice che per queste elezioni europee i voti indecisi saranno tanti, anzi tantissimi, e non tutto è scontato come dicono i sondaggi, che il più delle volte vengono interpretati più come mezzo di pressione che come un’analisi.

Alla fine - lo sappiamo tutti - la percentuale del voto reale si conterà con i votanti e molti decideranno all’ultimo minuto. Una partita che oramai constatiamo, soprattutto nelle elezioni amministrative locali. Così sarà anche questa volta. L’elezione del Parlamento europeo significherà molto per il nostro Paese, per capire se saremo protagonisti del cambiamento o se il cambiamento ci trasformerà in comprimari delle futura politica continentale.

Le Europee, comunque, sono viste dai rispettivi governi come un test di tenuta all’interno dei rispettivi Paesi più che una vera e nuova linfa per l’Europa. Un’Europa che comunque - a parere di molti analisti non solo italiani -  faticherà ancora a riprendere una sua autorevolezza, viste le tante e tali pressioni interne e esterne che la interessano. In Italia, in particolare, la conta sarà dirimente anche per la continuità o meno del governo incarica. Lo stesso fenomeno succede anche  in Francia, dove Marcon è alle prese con la forte pressione sociale che scuote anche il Regno Unito e pure la stessa Germania. Il fenomeno non sfugge nemmeno a Est dove la Romania sta subendo la stessa pressione, così come la Slovacchia. Insomma, la vecchia e nuova Europa sono sottosopra, ma con tutto questo bollire di vecchie e nuove idee, gli astenuti crescono e se sceglieranno lo faranno, si dice, ‘last minute’.

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