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Foibe: è giunto il tempo del Giorno del perdono

Il presidente del Consiglio regionale Zanin: "Basta a buchi di memoria o memorie manipolate. Per Foibe, Esodo, ma anche Olocausto, epurazioni e ogni altro eccidio di massa o crimine perpetrato dall'uomo sulla collettività"

Foibe: è giunto il tempo del Giorno del perdono

 "Basta a buchi di memoria o memorie manipolate. Per Foibe, Esodo, ma anche Olocausto, epurazioni e ogni altro eccidio di massa o crimine perpetrato dall'uomo sulla collettività, è arrivato il tempo che le Istituzioni passino dalle parole piene di buone intenzioni alle azioni fatte di norme, regolamenti, atti amministrativi e anche sanzioni, contro coloro che continuano a negare che tutto questo sia accaduto o anche solo lo mistificano".

È risoluto, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, e proprio in veste di rappresentante della più alta Assemblea legislativa della regione avverte: "Tutta l'Aula si è alzata in piedi, pochi giorni fa, dopo le drammatiche testimonianze del deportato Bruno Fabretti e dell'esodata Erminia Dionis Bernobi. Ebbene oggi, che stiamo per celebrare il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale, chiedo che quel gesto non duri il tempo di un applauso per poi essere riposto in un cassetto, buono per il prossimo ricordo. "Negli anni, dopo i nostri padri costituenti - è la riflessione di Zanin -, abbiamo affermato la necessità di punire la propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico e l'esaltazione di esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, approvando leggi come la Scelba del 1952 e la Mancino del 1993. Ma non possiamo fermarci lì. Bisogna che i rappresentanti delle istituzioni legislative, esecutive, amministrative e anche politiche, da quelle locali a quelle regionali, abbiano il coraggio, ma oserei dire l'onestà verso i nostri cittadini, di far diventare il Friuli Venezia Giulia Regione apripista, in Italia, nella formulazione di provvedimenti che colpiscano in maniera attiva i negazionisti di ogni misfatto con cui, purtroppo, l'uomo ha macchiato per sempre la Storia.

"Perché proprio la Storia ci ha insegnato che non ci sono vincitori e vinti, ma solo vinti. Perché è arrivata l'ora di pronunciare un mea culpa condiviso e generale. E perché sappiamo tutti che il Giorno del Ricordo è nato per bilanciare il Giorno della Memoria. Allora io dico che sarebbe tempo di avere il Giorno del Perdono, non per dimenticare o, ancor peggio, negare ma per parlare di tutto e di tutti", chiosa il presidente Zanin.

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