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Foibe: Shaurli, Pd solidale con Esuli e familiari infoibati

"No a negazionismo. Una delegazione dem sarà presente a Basovizza". La lettera indirizzata a Massimiliano Lacota, presidente dell'Unione degli Istriani

Foibe: Shaurli, Pd solidale con Esuli e familiari infoibati

"A voi, che portate la fiaccola del ricordo di famiglie, vecchi, bambini strappati con il terrore ai propri focolari, dei più sfortunati che furono uccisi in modo barbaro, voglio confermare solidarietà e sostegno". Lo scrive il segretario regionale del Pd Fvg Cristiano Shaurli in una lettera indirizzata a Massimiliano Lacota, presidente dell'Unione degli Istriani, quale associazione "altamente rappresentativa nelle nostre terre di una tragedia nazionale".
Shaurli ricorda di venire "da una terra che ha conosciuto il dramma di Porzus" e di aver "fatto parte di una Giunta regionale che ha avuto chiaro il dovere istituzionale di attuare, nell'ambito delle sue competenze, la Legge istitutiva del Giorno del Ricordo".
A nome del Partito democratico, scrive Shaurli, "desidero confermare la solidale vicinanza a tutta la galassia dell'Esodo, in particolare ai famigliari delle vittime infoibate, ma anche a tutti coloro i quali, dispersi nel mondo, hanno portato con sé non solo il dolore ma anche la volontà del riscatto".
Menzionando l'atteggiamento delle Istituzioni italiane "troppo a lungo duro e discosto verso i compatrioti esuli" e quanti non ottennero "nemmeno il risarcimento morale del Giorno del Ricordo", il segretario dem puntualizza: "il 10 Febbraio non appartiene solo agli Esuli, non è solo il momento in cui si ricordano le foibe, non è nemmeno a disposizione di una parte politica o dell'altra. Questo è il giorno in cui l'Italia intera deve meditare sulle 'complesse vicende del confine orientale' di fronte alle quali non può esserci rivisitazione o giustificazione, tantomeno negazione. Come sempre da anni - annuncia Shaurli - una delegazione del Partito democratico sarà a Basovizza".
L'esponente democratico esprime infine l'auspicio che, "sedati i clamori della cronaca", l'Unione degli Istriani possa continuare il suo lavoro "con profitto per tutta la comunità regionale" e per i molti giovani in visita da tutta Italia.

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