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Forze Armate, pioggia di polemiche sul premier Conte

Anche dalla nostra regione critiche per la proposta, lanciata ad Arezzo, di 'disarmare' i militari

Forze Armate, pioggia di polemiche sul premier Conte

Pioggia di polemiche, anche in Fvg, per le affermazioni del premier Giuseppe Conte che oggi ad Arezzo, alla manifestazione Rondine, Cittadella della pace, ha detto: "Ho aderito alla loro campagna Leaders for peace e come gesto simbolico ma concreto ho permesso la devoluzione al loro progetto della somma equivalente all’acquisto di cinque nuovi fucili. Ringrazio il ministro Elisabetta Trenta e l’Amministrazione della Difesa per la collaborazione alla iniziativa. Oggi ho preso anche l’impegno di diffondere questa campagna e questo messaggio presso tutti gli altri Capi di Stato e di Governo".

"Il Governo gialloverde umilia le Forze Armate del nostro Paese, e le sprezzanti parole del premier Conte arrivano solo a sigillare una politica miope e suicida che non capisce il senso vitale dello strumento militare. Andando avanti così, la retrocessione dell'Italia procederà più veloce". Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc, membro della commissione Difesa a Palazzo Madama, commentando la dichiarazione del premier Conte dove, annunciando la rinuncia all'acquisto di cinque fucili da parte della Difesa, ha detto che i militari rimasti disarmati "andranno nelle retrovie a parlare di pace".

"Voglio esprimere massima solidarietà - ha aggiunto Rojc - a tutti i militari che sono stati offesi da un presidente del Consiglio incosciente, per il quale le nostre donne e uomini in armi sono evidentemente inutili. No, presidente Conte, non c'è Paese credibile, sicuro e autorevole senza Forze Armate efficienti. E senza di loro non c'è nemmeno una politica di pace".

Per Rojc "il disinteresse totale di questo Governo verso le Forze Armate è pericoloso, proprio per quella sicurezza che tanto sbandiera. Con tagli dissennata stanno portando il dispositivo di difesa italiano in condizione di non poter adempiere ai suoi compiti. Militari sempre più anziani e meno addestrati, mezzi sempre meno efficienti, strutture sempre più fatiscenti, e adesso la derisione. Pare - conclude - che i soldati servano solo a sostituire i poliziotti che non ci sono".

“Consideriamo inaccettabili le parole del premier Conte che ha dichiarato che il Governo italiano rinuncerà all’acquisto di cinque fucili per i militari all’estero dal momento che possono tranquillamente stare nelle retrovie a parlare di pace mentre si ritiene prioritario finanziare una borsa di studio che, secondo loro, dovrebbe promuovere la cultura della pace”. Così, in una nota, la deputata di Forza Italia e coordinatrice regionale del partito in Friuli Venezia Giulia, Sandra Savino.

“Il premier ed il Governo - aggiunge - dimenticano che i nostri militari operano per la pace e non sono dei guerrafondai. Il Governo fa propria la retorica antimilitarista che si sperava fosse stata definitivamente superata, offendendo le Forze Armate il cui valore è professionalità nei teatri delle crisi internazionali sono riconosciute dalle popolazioni in difficoltà e da tutta la comunità internazionale. I nostri militari sono i veri portatori di pace e l’orgoglio della nostra Patria. Forza Italia sarà sempre al loro fianco: Grazie Ragazzi! Depositeremo interrogazioni alla Camera dei Deputati, presso il Consiglio Regionale ed il Consiglio Comunale di Trieste”.

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