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Giorno del Ricordo, una legge per l'indennizzo esuli

Pittoni (Lega) punta sui beni del Demanio: "Dobbiamo chiudere una volta per tutte la questione. E' un dovere del nostro Paese"

Giorno del Ricordo, una legge per l\u0027indennizzo esuli

"In vista del Giorno del ricordo, abbiamo depositato un disegno di legge che propone Disposizioni concernenti la concessione dell’opzione di acquisto di beni del demanio e del patrimonio pubblico dello Stato in favore dei titolari di beni, diritti ed interessi abbandonati nei territori italiani ceduti alla ex Jugoslavia”. Lo annuncia il senatore della Lega Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a palazzo Madama.

"Dopo la tremenda, bestiale violenza fisica di allora – è l'appello di Pittoni - si ponga fine alla violenza morale, che si trascina ormai da oltre sessant'anni, chiudendo una volta per tutte la questione degli indennizzi a coloro che, nati e cresciuti nei territori ceduti alla ex-Jugoslavia dopo il trattato di pace del 1947 e i loro eredi, non hanno ancora ottenuto, a distanza di tanto tempo, giustizia per avere perso i loro averi, le loro case, i loro ricordi".

"Un dramma davvero senza fine, se è vero che il nostro Paese, persa la guerra, ha risarcito la Repubblica federale jugoslava con i beni degli sfollati. Non possiamo dimenticare che il debito di guerra è un debito nazionale. E la Convenzione di Ginevra (articoli 46, 47, 53) dice che per i territori ceduti (non dal privato proprietario, ma dallo Stato) l’espropriato ha diritto a un pronto, adeguato ed effettivo rimborso. Cosa mai concretizzatasi. Certo il momento è economicamente difficile. Per questo motivo la nostra proposta prevede che Ai titolari di beni, diritti ed interessi abbandonati nei territori italiani ceduti alla ex Jugoslavia... venga concessa opzione di acquisto, anche in quote indivise, a titolo gratuito dei beni del demanio e del patrimonio pubblico dello Stato da individuarsi, con propri decreti, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con l'Agenzia del Demanio”.

"Sia chiaro, comunque, che gli indennizzi sono un dovere del nostro Paese. Non un atto di generosità. Come hanno evidenziato le sezioni unite della Corte di Cassazione con sentenza n. 1549 del 18 settembre 1970, la quale afferma che, in virtù della normativa internazionale (gli accordi bilaterali italo-jugoslavi del 1949 e 1950) e di quella nazionale (legge n. 1064 del 1949) gli esuli, i cui territori sono stati ceduti alla Jugoslavia, hanno diritto – conclude Pittoni - al controvalore dei beni perduti secondo i principi della integralità e della proporzionalità".

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