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Monfalcone si schiera contro l'annessione alla città metropolitana di Trieste

Netto no dell'assise comunale che chiede, però, più autonomia da "capoluogo economico"

Monfalcone si schiera contro l\u0027annessione alla città metropolitana di Trieste

Il Consiglio Comunale di Monfalcone ha votato all’unanimità per un Ordine del Giorno che chiede all’amministrazione regionale la non annessione ad un eventuale Area Metropolitana di Trieste. Ma la Città dei Cantieri, proprio per la sua peculiarità e posizione a livello regionale, chiede di più, smarcandosi quindi da quanto fatto dai colleghi del consiglio comunale di Gorizia qualche settimana fa, proponendo di avere più peso e potere all’interno dell’area in creazione. Niente rinascita, dunque, per l’ex provincia di Gorizia bensì un riassetto che vada a favore della stessa Monfalcone.

Un consiglio comunale straordinario richiesto a gran voce dalla minoranza e nel quale la maggioranza si è ritrovata a proporre un documento apposito che, con le modifiche proposte dai consiglieri d’opposizione, alla fine dell’assise durata ben oltre le tre ore, è stato accettato e portato fino alla fine e approvato.

“In conseguenza alla negativa esperienza che si è determinata con l’abolizione tout court delle Provincie e con le modalità di istituzione delle Uti”, si legge nel documento condiviso dall’intera assise e votato all’unanimità dai vari consiglieri, “risulta essenziale una ridefinizione degli assetti che preveda un livello intermedio di gestione di area vasta fra la Regione e i Comuni”.

Consiglio comunale che ritiene “essenziale l’evitare del ripetersi della sciagurata esperienza delle Uti, a suo tempo calata dall’alto e senza posizioni pregiudiziali sulle soluzioni da adottare, avulse da un confronto in merito ai nuovi assetti”. Quindi la Città dei Monfalcone “esprime la piena volontà ad un confronto di merito a pieno titolo sulla riforma del sistema delle autonomie, con la volontà di contribuire a realizzare un assetto equilibrato nel quale trovino considerazione le risorse produttive, infrastrutturali, culturali e ambientali del nostro territorio e la loro valorizzazione nell’interesse della comunità”, mentre, al contempo, dichiara nettamente la propria contrarietà “all’incorporazione di Monfalcone all’area metropolitana di Trieste” e chiede che il sindaco “relazioni periodicamente al consiglio comunale sui tavoli regionali” riguardanti le proposte di riforma degli enti locali.

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