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Progetto Fvg lancia la 'Manovra sblocca cantieri'

Serve un processo di semplificazione, con procedure più snelle per i Comuni. Se ne parlerà giovedì 24 gennaio all'Hotel Executive di Udine

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Un 'pacchetto' di opere pubbliche stimato in circa 700 milioni di euro che, avviato, creerebbe un indotto di crescita economica per l'intero territorio regionale. Lavori finanziati e mai cantierati per le evidenti difficoltà sofferte soprattutto dai Comuni più piccoli, con uffici tecnici azzerati e l'impossibilità di procedere con progettazioni, appalti e gare. Amministrazioni che la Regione deve affiancare e in questo senso la Giunta si è già mossa pensando a una task force di professionisti da affiancare agli enti in difficoltà nella gestione delle opere pubbliche, ma verso i quali bisogna anche trovare soluzioni definitive, attraverso un processo di semplificazione prevedendo procedure più snelle rispetto alle attuali.

E' quanto sostiene il Gruppo regionale di Progetto Fvg per una Regione Speciale/Ar che proprio sulla manovra “sblocca cantieri” ha organizzato un convegno in programma per giovedì 24 gennaio alle 18.30 a Udine nella sala conferenze dell'Hotel Executive in via Angelo Masieri, 4 (angolo viale Palmanova).

"La Regione deve trovare un modo per far lavorare le aziende del posto, è qui che ci giochiamo la specialità regionale – commenta il consigliere Mauro Di Bert capogruppo di Progetto Fvg, che presiederà il convegno di giovedì 24 gennaio – abbiamo una realtà di molti Comuni che non riescono a dar corpo a opere pubbliche pur avendo risorse da spendere, per gli effetti di un quadro normativo così complesso e spesso contraddittorio da mettere costantemente in difficoltà i tecnici. Serve quindi semplificazione e la nostra Regione può rivendicarla".

Un percorso che già durante i lavori di giovedì prossimo sarà condiviso con due esponenti della Giunta regionale, relatori della serata, il vice presidente dell'Esecutivo, Riccardo Riccardi e l'assessore alle attività produttive, Sergio Bini. Sarà anche un’occasione per parlare di gestione del territorio, alla luce anche di quanto accaduto recentemente nell’Alto Friuli, in termini di prevenzione e di pronto intervento, con una proposta di ampliamento dell'attività del Commissario per poter intervenire più celermente superando le lungaggini burocratiche, perché anche in questo caso l’avvio celere degli interventi si traduce in economia circolare, lavoro e occupazione.

Fra i relatori del convegno anche il segretario regionale di Progetto Fvg per una Regione Speciale, Ferruccio Saro, che solo qualche settimana fa suggeriva la messa in campo di un'equipe di esperti in grado di affiancare i Comuni in tutte le fasi esecutive dalla progettazione agli appalti delle opere pubbliche; un suggerimento che la Regione ha raccolto nella legge collegata al bilancio prevedendo un elenco al quale le amministrazioni locali potranno accedere trovando le professionalità necessarie a gestire le procedure sempre più complesse delle opere pubbliche.

Fra gli ospiti del convegno di Udine il direttore di Ance/Fvg, Fabio Millevoi, il segretario Cisl/Fvg, Alberto Monticco, il segretario regionale Anci, Alessandro Fabbro e il presidente del collegio dei geometri di Udine, Lucio Barbiero.

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