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Punti nascita, via libera alla riapertura di Latisana

Votato, dopo una lunghissima giornata in Aula, l'emendamento che 'sacrifica' Palmanova, a favore dell'ospedale della Bassa

Punti nascita, via libera alla riapertura di Latisana

E' stato accolto a maggioranza, al termine di un lungo dibattito, l'emendamento sul punto nascita del presidio ospedaliero di base "spoke" Latisana e Palmanova. L'emendamento, portando modifiche alla legge regionale 17/2014 sul riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale, stabilisce che, presso i presidi ospedalieri di base "spoke", le strutture che svolgono una funzione in più sedi operative assicurano, di norma, l'attività urgente solo presso una delle sedi operative del presidio, sussistenti i requisiti strutturali e professionali stabiliti dalla normativa statale.

Così, viene specificato che il presidio di base "spoke" Latisana e Palmanova assicura le degenze della funzione di ginecologia e ostetricia con punto nascita, ivi compresa la pediatria, presso la sede operativa di Latisana.

Accolto a maggioranza anche un sub emendamento aggiuntivo dell'Esecutivo con il quale si stabilisce che presso la sede operativa di Palmanova sono assicurate le funzioni di pronto soccorso e medicina d'urgenza, medicina interna, cardiologia, oncologia, nefrologia, dialisi e riabilitazione; quelle di centro unico regionale di produzione degli emocomponenti, di medicina trasfusionale, radiologia e gastroenterologia; e ancora di chirurgia programmata di ortopedia, oculistica, mammaria e day surgery multidisciplinare; quelle ambulatoriali multidisciplinari, comprese quelle relative al percorso nascita e alla pediatria, e infine le funzioni della struttura operativa regionale di emergenza sanitaria.

Tutte queste funzioni e attività - viene precisato - sono specificate in sede di programmazione regionale o con specifici atti attuativi.

La decisione è arrivata al termine di una lunga giornata in Aula, iniziata all'insegna di un minuto di raccoglimento in ricordo della tragedia di Gorizia dove, nel crollo di una palazzina, hanno perso la vita tre persone. Quindi, il governatore Massimiliano Fedriga, il suo vice Riccardo Riccardi e i capigruppo hanno preso parte a un incontro chiesto da sindaci e cittadini di Latisana e Palmanova.

Ai sindaci che contestano la decisione di optare per il punto nascita a Latisana e minacciano il ricorso al Tar, Fedriga ha detto di apprezzare la passione politica, ma ha chiesto di "evitare foto segnaletiche e liste di proscrizione, perché il Vietnam non fa bene a nessuno soprattutto quando è in gioco la salute dei cittadini".

"La giunta ha fatto la scelta giusta per salvare i due ospedali - ha detto il primo cittadino di Latisana, Daniele Galizio - una scelta che noi aspettavamo". Il sindaco di Lignano Luca Fanotto ha posto l'accento anche sui flussi estivi: “Avere un presidio sanitario ha risvolti rilevanti sull'offerta turistica, per questo è giusto riaprire Latisana".

I capigruppo di maggioranza (Lega, FdI, Progetto Fvg e Forza Italia) e M5S difendono la decisione di chiudere il punto nascita di Palmanova e riaprire Latisana, mentre le opposizioni (Pd, Patto autonomia, Cittadini e Open Fvg) attaccano sul metodo, ovvero sulla decisione di inserire una scelta così importante nella discussione sulla legge omnibus, tramite un emendamento.

Le conclusioni sono state affidate all'assessore Riccardi e al presidente Fedriga, che hanno ricordato come l'urgenza di questo provvedimento sia nata proprio dalla situazione segnalata dagli operatori e ritenuta dai tecnici a rischio sotto il profilo della sicurezza sanitaria.

In concomitanza con la seduta, il primo cittadino di Palmanova ha organizzato una mobilitazione popolare davanti al Consiglio regionale.

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