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Rotta balcanica, incontro Salvini-Fedriga

Nei prossimi giorni il governatore incontrerà il ministro dell’interno per ‘blindare’ il confine

Rotta balcanica, incontro Salvini-Fedriga

Dopo l’annuncio del governatore Massimiliano Fedriga, che aveva minacciato la sospensione di Schengen in virtù dell’aumento di migranti in arrivo in Fvg attraverso la rotta balcanica, anche il Viminale si mobilita. Nei prossimi giorni, infatti, si terrà un incontro con il ministro dell’intero Matteo Salvini per ‘blindare il confine a Est’.

Oltre al via dei pattugliamenti congiunti con la Polizia slovena, il Governo si prepara a inviare rinforzi delle Forze armate. Ma non si esclude di valutare altri possibili strumenti per contrastare gli ingressi illegali via terra.

"Dal momento che pare difficile ricevere dalla Prefettura di Trieste i dati degli arrivi dei migranti via terra, speriamo che ci pensi lo stesso Salvini a dirli a Fedriga, così poi forse potranno conoscerli tutti i cittadini. Altrimenti la Giunta Fedriga continuerà un giorno a lanciare allarmi per un fenomeno emergenziale il giorno dopo a festeggiare perché loro hanno 'sconfitto' l’immigrazione", commenta il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli alla risposta fornita dall'assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti in merito alla richiesta di "disporre di dati aggiornati e completi su arrivi, presenze, respingimenti e rimpatri volontari o forzati relativi al territorio regionale".

La richiesta è stata formulata in quanto sulla pagina del sito della Regione Fvg che fornisce i dati ufficiali di ingressi e presenze di migranti è recentemente comparsa una dicitura che ne annuncia la sospensione temporanea dopo che per molte settimane lo stesso sito non veniva aggiornato. Pur ringraziando l'assessore Roberti "per le spiegazioni fornite", che rimandano a difficoltà della Prefettura di Trieste a seguito di "una nuova circolare ministeriale che prevede modalità e tecnicismi diversi dal passato", Shaurli ribadisce di "non capire come si crei allarme o si destinino importanti risorse pubbliche se non vi è la conoscenza dei dati reali sui migranti nella nostra Regione".

"In queste settimane - aggiunge Shaurli - abbiamo visto regalare 350mila euro del bilancio Fvg allo Stato per i rimpatri forzosi, che non sono di competenza regionale, abbiamo visto riattivarsi una rotta balcanica in particolare a Trieste: speriamo di avere qualche dato reale quanto prima. E dopo, con i dati in mano, vedremo se le risposte di Salvini saranno commisurate alla realtà o - conclude - se vorrà cogliere l’ennesima occasione per strumentalizzare e per creare un altro caso in terraferma dopo quelli creati in mare".

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