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Rotta balcanica e terrorismo, Fvg a rischio

Sernagiotto e Manzan: “Ascoltare le parole di Gabrielli. Promuovere sinergia tra eserciti italiano, sloveno e croato”

Rotta balcanica e terrorismo, Fvg a rischio

“L’allarme lanciato dal capo della Polizia Gabrielli sul rischio infiltrazioni terroristiche dall’Est è serio. La politica, a tutti i livelli, da Bruxelles a Roma, torni a occuparsi seriamente della rotta balcanica. Il pericolo di far entrare in Friuli Venezia Giulia jihadisti in fuga – dopo la sconfitta dell’Isis - è altissimo. Si valuti anche una collaborazione tra eserciti sui confini sloveni e croati”. A dirlo, in una nota congiunta, sono l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Remo Sernagiotto e Giulia Manzan, coordinatrice regionale di Autonomia Responsabile: entrambi candidati con Fratelli d’Italia alle elezioni europee del 26 maggio.

“La rotta balcanica deve ritornare al centro dell’Agenda politica come chiesto da Giorgia Meloni a Trieste di recente, ma a farci riflettere devono essere anche le parole pronunciate in questi giorni alla riunione dei capi delle polizie dei Paesi balcanici da Gabrielli che ha evidenziato come sia “possibile, e in alcuni casi probabile, un afflusso di foreign fighter”, eventualità che non ci possiamo ovviamente permettere”, affermano Sernagiotto e Manzan.

A dirlo ci sono anche i numeri: “Nell’ultima relazione dei Servizi Segreti al Parlamento si dice che i combattenti europei partiti dall’area Schengen verso Iraq e Siria siano stati 2600, di cui 500 balcanici. Di questi 500, 400 sarebbero tornati e la loro pericolosità è conclamata”.

Più in generale, mentre tutte le rotte dell’immigrazione europee hanno visto un decremento di afflussi nei primi mesi del 2019, un aumento significativo si è registrato per quella balcanica: “3400 arrivi, quasi il doppio dello stesso periodo dell’anno scorso”, sottolineano Sernagiotto e Manzan. Da qui una duplice soluzione.

La prima “europea”. “Il nuovo Parlamento europeo dovrà cancellare il Trattato di Dublino e arrivare a una politica più forte e condivisa sul tema dell’immigrazione, senza scaricare la gestione del fenomeno – che non è più emergenziale ma strutturale – sui Paesi di confine”, affermano i due candidati all’Europarlamento.

La seconda soluzione è invece “italiana”: “Si deve studiare una forma di collaborazione tra il nostro esercito e quelli sloveni e croati per un controllo dei confini. Differentemente dal confine italo-libico, quello tra Italia e Slovenia è interno all’Ue. Il problema quindi va affrontato in Slovenia e Croazia, e in tutta la dorsale balcanica”, la conclusione di Sernagiotto e Manzan.

1 Commenti
marco1917

I fatti dimostrano che il terrorismo in Italia lo hanno fatto i fascisti e servizi deviati, quello è storia e risultanze processuali, Guardando quello che è successo nei casi di terrorismo in Francia, Belgio;Spagna, G.Bretagna i terroristi erano Francesi, Belgi, Spagnoli e Inglesi, i fatti dimostrano dove c'è più difficoltà di integrazione, più i pericoli aumentano, questi sono fatti il resto sono congetture.

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