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Su Codroipo toni inaccettabili

Il consigliere Basso interviene sul caso dell'asilo, che ha fatto discutere per giorni il Paese

Su Codroipo toni inaccettabili

"Sulla scuola di Codroipo si è parlato abbastanza, ora si abbassino i riflettori", esordisce Alessandro Basso, Consigliere regionale FDI. "Ho volutamente e scientemente scelto di stare fuori dalla vicenda friulana dei “bambolotti”, strumento peraltro impropriamente tirato in ballo con estrema semplificazione perché ho la presunzione di poter affermare che a scuola, a tutti i livelli, non si vada per giocare con le bambole ma per imparare, per creare gli alfabeti delle discipline, per stimolare lo sviluppo percettivo sensoriale, per fare tante cose che la pedagogia ha studiato e il qualunquismo rischia di distruggere".

"Da persona di scuola, pur occupandomi per il momento di altro per una parentesi politica in consiglio regionale, quando ho sentito dai media la notizia non ho esitato neanche un minuto a non credere all’interpretazione creata sul caso. Mi meraviglio, piuttosto, dei pensatori, scrittori, opinionisti che si sono lanciati sulla questione con voracità, ciascuno avendo a disposizione la luce della rivelazione e la verità in tasca. Amplificazione che passa attraverso la contaminazione della rete, dei social e della chat whatsapp di cui nessuno di noi, purtroppo, è ormai indenne", continua Basso.

"Mi verrebbe da dire, come capitato in altre occasioni, che guai se mi capitasse oggi di sentire un adulto lamentarsi di uno studente perché abusa di social e chat. Sono ben peggio gli adulti, lasciamo ai ragazzi l’alibi di essere in fase crescita e interroghiamoci sul comportamento degli adulti. Si comprendono molte cose su come sta andando la nostra società e troppo spesso ci scagliamo contro i giovani, senza prima fare autocritica. La vicenda di Codroipo è molto triste, perché i toni che sono stati utilizzati sono inaccettabili e perché si sono scagliati contro la comunità scolastica, quella che cerca ogni giorno di fare del proprio meglio, che si impegna con i nostri bambini e che mai e poi mai darebbe adito a discriminazione e distinzione, essendo, invece, improntata all’inclusione, all’apertura e alla centralità del bambino", scrive ancora Basso.

"Non entro nemmeno per un attimo nelle scelte della politica locale, mi è capitato di ascoltare il locale assessore all’istruzione e mi sembra che anche contro di lei non si siano stati usati i guanti bianchi, ma chi fa politica, ahinoi, sa di andare incontro a questi spiacevoli accadimenti. Da lì ad inventare una notizia e creare una filmografia fatta di bambole nere messe al bando in uno scatolone in soffitta con altrettanti bambini privati della loro Barbie preferita passano molto spazio e tempo fatti di suggestione e pregiudizio. I bambini no, non devono essere toccati, per questo motivo è giunta l’ora di lasciare in pace bambini e educatrici, con i genitori della realtà codroipese e di far recuperare loro quella serenità che è necessaria all’azione educativa improntata al benessere del bambino sopra tutto", conclude il consigliere.

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