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Sulla Via della Seta serve il parere del Consiglio Fvg

Zanin all'attacco: "Non vorrei che si prendessero decisioni strategiche tra pochi e poi si cercasse di farle digerire ai territori"

Sulla Via della Seta serve il parere del Consiglio Fvg

"Perché l'Assemblea legislativa regionale, organo nel quale vengono stabilite le regole per la convivenza della nostra comunità, non è stata almeno informata delle ripercussioni, positive o negative, che potrebbero nascere dalla firma del memorandum of understanding (MoU) tra Italia e Cina che riguarda anche il porto di Trieste?". A dirlo è il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, che aggiunge: "Non vorrei che si perpetuasse un malvezzo tutto italiano, quello cioè di prendere decisioni strategiche tra pochi, molte volte subirle e poi cercare di farle digerire ai territori".

"Oramai è provato - prosegue Zanin - che questo sistema non funziona. Ancor di più quando uno degli interlocutori è una superpotenza capitalcomunista come la Cina, dove diritti e doveri sono molto diversi dai nostri. A me sembra che questa questione della Via della Seta sia come un'altalena dove da una parte siede un elefante e dall'altra un topolino e al centro ci sono le risorse del nostro territorio, è chiaro verso quale parte esse andranno. Ma senza un coinvolgimento serio della nostra classe dirigente, il Friuli Venezia Giulia sarà come il perno sul quale batterà la parte dell'altalena sulla quale è seduto l'elefante".

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