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Turriaco si schiera a favore di Radio Radicale

Approvata una delibera per sostenere la radio impegnata da anni nel fronte politico

Turriaco si schiera a favore di Radio Radicale

L’amministrazione comunale di Turriaco si schiera a favore di Radio Radicale, approvando un’apposita delibera con la quale autorizza la persona del sindaco ad “attivarsi presso il Governo Nazionale per consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di Produzione S.p.a. e” di inviare la delibera “alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Presidenza del Partito Radicale e alla redazione di Radio Radicale”.

Ciò in considerazione del palinsesto della stessa emittente che “ruota intorno ai lavori del Parlamento”, come precisa ulteriormente la delibera, “riuscendo a trasmetterne circa il 60%” e seguendo anche i lavori di altre istituzioni. Oltre alla radio il servizio “di videoparlamento” e il fornitissimo “archivio”, un “enorme giacimento culturale costituito da oltre 540mila registrazioni, 224mila oratori, 102mila interviste, 23.500 udienze dei più importanti decessi degli ultimi due decenni, 3.300 giornate di congressi di partiti, associazioni o sindacati, 32mila dibattiti e presentazioni di libri, 6.900 comizi e manifestazioni, 22.600 conferenze stampa e più di 16.100 convegni”.

"Nel 2016 l’Amministrazione Comunale di Turriaco, in occasione del Quarantennale di Radio Radicale ha ospitato”, ricorda il Sindaco di Turriaco Enrico Bullian,” nell’ambito della Rassegna ‘Note di Costituzione’, un convegno con il Direttore Alessio Falconio e il giornalista Massimo Bordin, nonché la diretta radiofonica della puntata della rassegna mattutina ‘Stampa e regime’ del 13 maggio 2016 (in foto). È stato un passaggio importante nel quale si è parlato di libertà di informazione e funzionamento della giustizia. Temi estremamente attuali, come si capisce anche dal tentativo del Governo di chiudere Radio Radicale e il quotidiano ‘Il Manifesto’. Questo appare un tentativo, che auspichiamo venga scongiurato, di ridurre gli spazi di libertà democratiche in questo Paese, tanto più se si pensa al servizio pubblico svolto da Radio Radicale. Per questo approviamo una delibera che contrasti il tentativo del Governo di reprimere quello che percepiscono come dissenso e che in realtà sono indispensabili spazi di libera discussione e informazione politica, fondamentali per la nostra Repubblica democratica", conclude Bullian.    

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