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Valorizzare i Comuni, ma favorire uffici condivisi

Roberti: "Le amministrazioni devono avere capacità decisionale, autonomia e peso politico, contenendo i costi"

Valorizzare i Comuni, ma favorire uffici condivisi

"Nel riassetto degli enti locali l'obiettivo della Regione è permettere che ogni Comune mantenga la propria rappresentatività e sia in grado di fornire servizi ai cittadini. Le amministrazioni comunali devono avere capacità decisionale, autonomia e peso politico, ma per contenere i costi possono essere attuate strategie, su base volontaria, di condivisione degli uffici tra più Comuni adeguate alle esigenze del territorio ed anche forme di telelavoro. In quest'ottica, deve essere istituito un nuovo ente intermedio che raccolga alcune funzioni ora in carico alla Regione, snellendo così l'apparato burocratico regionale da mansioni che non gli sono congeniali attribuendole a un organismo che lavora per il territorio, il quale gestirà, ad esempio, i bandi per il reclutamento del personale".

È questo il concetto espresso dall'assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, durante l'incontro, avvenuto a Pontebba nella sede dell'ex Comunità montana della Val Canale Canal del Ferro, con i sindaci di Pontebba, Ivan Buzzi, di Chiusaforte, Fabrizio Fuccaro, di Resia, Sergio Chinese, di Resiutta, Francesco Nesich, di Malborghetto Valbruna, Boris Preschern, di Tarvisio, Renzo Zanette e il delegato della amministrazione di Dogna.

La riforma degli enti locali e la revisione dei criteri di assegnazione dei fondi ai Comuni sono stati alcuni degli argomenti al centro della riunione e l'assessore ha ribadito che "verrà posta un'attenzione particolare alle esigenze dell'area montana, nella quale sussistono Comuni con una grande estensione territoriale, ma una popolazione molto ridotta e frammentata su varie frazioni".

Roberti ha quindi chiarito che "grazie ai nuovi patti finanziari siglati tra lo Stato la Regione a breve potremo godere di autonomia tributaria in materia immobiliare che ci permetterà di fare politiche fiscali sul territorio".

1 Commenti
marco1917

Ci sono 50 comuni su 215 della regione sotto i 1000 abitanti, le UTI nate per abbassare i costi integrando i servizi sono state politicamente boicottate, sentenza TAR, bene, però i problemi rimangono visto che solo rari casi i comuni si fondono, come sopravvivono Drenchia 113 abitanti,Dogna 168, Preone 234 e potrei continuare, dico io come faranno prenderanno i soldi ai comuni virtuosi o chi è rimasto dentro le UTI contenendo i costi, puars talians furlans.

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