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Quando il gioco diventa un problema, come riconoscere i segnali di pericolo

A San Daniele, un incontro aperto sull’azzardo patologico, che in Fvg interessa oltre 6mila persone

Quando il gioco diventa un problema, come riconoscere i segnali di pericolo

Il 28 giugno l’Area Dipartimentale per le Dipendenze organizza a San Daniele del Friuli, con il patrocinio del Comune, dalle 18 alle 20, nella sala consiliare della Biblioteca Guarneriana (via Roma 10), un incontro aperto sul tema dell'azzardo patologico dal titolo “Quando il gioco diventa un problema – Come riconoscere i segnali di pericolo”.

Nell’ambito del territorio della Aas 3, l’Area Dipartimentale per le Dipendenze conta su quattro sedi che si occupano del trattamento delle dipendenze patologiche con vari strumenti (colloqui psicologici e di sostegno sociale; psicoterapia individuale, di coppia e della famiglia; gruppi terapeutici all’utenza e ai familiari; visite medico-psichiatriche; collaborazione con altri enti e servizi; progettazione e attuazione di eventi in-formativi; ecc..).

Accanto al gruppo terapeutico della sede di Tolmezzo, operativo già da diversi anni e diretto all’utenza e ai familiari, un secondo gruppo sarà attivato dal mese di luglio a San Daniele.

I NUMERI. Nell’ultimo decennio si è verificato un aumento significativo dell’offerta di giochi d’azzardo legali (lotterie classiche, lotterie istantanee, new slot , VLT, scommesse..) a opera di una filiera che ha probabilmente risposto all’aumento della “domanda” in correlazione alla crisi economica del Paese.

Parallelamente ci si è trovati di fronte a un aumento del fenomeno del disturbo da azzardo che ha reso necessaria una legge nel 2012 (legge Balduzzi) che ha inserito il trattamento del DGA (disturbo da gioco d’azzardo) nei livelli essenziali di assistenza, identificando nei Servizi per le Dipendenze il luogo deputato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dei soggetti affetti da DGA.

In Italia la stima dei giocatori d’azzardo problematici varia dall’1,3% al 3,8% della popolazione, mentre quella dei giocatori d’azzardo patologici varia dallo 0,5% al 2,2%. Si ritiene, inoltre, che almeno un terzo dei giocatori patologici sia composto da donne di età compresa fra i 48 e i 55 anni. In Fvg se la popolazione è pari a 1.216.853 (dati Istat 2017) si presume che la stima di giocatori patologici si aggiri intorno ai 6.084; un numero che se confrontato con i 577 presi in carico dà l’idea di quanto sia il sommerso di questo fenomeno che urge intercettare.

Un’urgenza che aumenta se consideriamo che sappiamo che in Italia gioca d’azzardo non solo chi se lo può permettere, ma il 47% di italiani che versano in condizioni di indigenza.

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