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Vaccini: il Pd lancia una petizione contro il rinvio dell'obbligo

Bolzonello attacca: "Serve una posizione forte del Governo regionale. Per i nostri bambini pronti a scendere in piazza"

Vaccini: il Pd lancia una petizione contro il rinvio dell\u0027obbligo

"Il Friuli Venezia Giulia non resti ostaggio di giochi ed equilibri politici nazionali su un tema delicato per il futuro della nostra comunità, come quello dei vaccini. Serve una presa di posizione forte da parte del Governo regionale per scongiurare il rinvio dell'attuazione della normativa sull'obbligo vaccinale, varata solo un anno fa. Per difendere il futuro dei nostri bambini siamo pronti a scendere in piazza". A dirlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sergio Bolzonello, commentando la decisione presa dal Parlamento di rinviare l'attuazione della normativa sull'obbligo vaccinale e rivolgendosi, quindi, alla Giunta Fedriga.

"È necessario avere una posizione estremamente ferma - prosegue Bolzonello -. Mi appello dunque alla responsabilità e al senso di governo dell'assessore alla Salute, Riccardi, per scongiurare una scelta che anche il gruppo regionale del Pd ritiene grave e inaccettabile, come tutto il resto del partito che ha lanciato una petizione a livello nazionale. Non servono a nulla posizioni ambigue, ma una posizione contro questa irresponsabile scelta che ricalca quella assunta dalla comunità scientifica".

"Di fronte a slogan populisti e scelte irresponsabili - continua il capogruppo Dem -, chiedo all'assessore Riccardi di esercitare il suo ruolo fino in fondo nell'interesse della nostra comunità. È un atto dovuto. Non è possibile spostare un tema di questa profondità su un piano di speculazione politica. Infine - conclude Bolzonello - faremo sentire la nostra voce in ogni modo, con una manifestazione di piazza, anche bipartisan, per difendere i nostri bambini, per difendere il futuro della nostra comunità. Non possiamo restare prigionieri, il presidente Fedriga si smarchi da Salvini e abbia il coraggio di prendere una posizione autonoma, come hanno fatto altre Regioni opponendosi al rinvio".

“Siamo arrivati al punto che serve una mobilitazione popolare per chiedere a chi ci governa, a Roma e in Friuli Venezia Giulia, che facciano il loro dovere: difendere la salute dei cittadini, a cominciare dai più piccoli”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Salvatore Spitaleri, commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Massimiliano Fedriga e dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, in merito all'obbligatorietà dei vaccini.

Per Spitaleri “non ci sono mai stati dubbi che Fedriga sarebbe stato presidente onorario del FVG ed esecutore effettivo degli ordini del duo Salvini-Di Maio. Lo abbiamo sperimentato quando si è trattato di mettere la faccia per difendere imprese e lavoratori dai danni del Dl Dignità, ma riesce ancora a stupire che si spinga al punto di sostituirsi ai medici e negare per fedeltà di partito la realtà di un rischio effettivo. E poi chi fa così pretende di schierarsi per la famiglia e la natalità”.

“Proprio perché in gioco c'è la salute delle future generazioni e non si tratta di una lite tutta politica  - aggiunge Spitaleri - il Pd Fvg invita tutti alla mobilitazione. È possibile sottoscrivere la petizione lanciata dal partito nazionale per mantenere l'obbligatorietà dei vaccini, sia online https://www.partitodemocratico.it/welfare/vaccini-il-diritto-alla-salute-dei-bambini-non-si-rinvia-firma-la-petizione/ sia nelle feste dell'Unità. Invitiamo anche a firmare la petizione promossa da un gruppo di mamme di bambini immunodepressi, sostenuta scientificamente dal virologo Matteo Bassetti dell'Università di Udine. Dobbiamo mandare chiari segnali dello scollamento di questa classe politica dalla coscienza della popolazione, di mamme e papà che ci tengono ai loro figli”.

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