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Fa tappa a Pordenone il Quatuor Van Kuijk

Mercoledì 20 febbraio, sul palco del Teatro Verdi, una delle poche date italiane e unica per il Nordest

Fa tappa a Pordenone il Quatuor Van Kuijk

Tra New York, Europa, Giappone e Cina, farà tappa anche a Pordenone il tour mondiale dei giovani quanto energici Quatuor Van Kuijk, quartetto d’archi francese che mercoledì 20 febbraio alle 20.45 salirà sul palco del Teatro Verdi di Pordenone in una delle poche date italiane e unica per il Nordest.
Fondato a Parigi nel 2012, il Quartetto nel 2015 ha conquistato il Primo premio al Concorso internazionale per quartetto d’archi della Wigmore Hall di Londra, dove si sono aggiudicati anche i due premi speciali per la migliore esecuzione di opere di Beethoven e di Haydn. «Stile, energia e senso del rischio, questi quattro giovani francese sanno riportare la musica al sorriso» li ha recensiti The Guardian.
Nicolas Van Kuijk e Sylvain Favre-Bulle ai violini, Emmanuel François alla viola, François Robin al violoncello in quartetto sono “in residenza” dal 2014 all’Associazione Proquartet di Parigi, dove hanno avuto l’opportunità di seguire gli insegnamenti di quartetti leggendari come il Quartetto Berg, Hagen e Artemis.
Dopo la vittoria al Concorso della Wigmore Hall, il Quatuor Van Kuijk è entrato a far parte dei “BBC 3 New Generation Artists” per il triennio 2015-17, è inoltre stato scelto dalla Philharmonie di Parigi quale “Rising Star” per la stagione 2017-18, nomina che prevede un fitto programma di concerti nelle più prestigiose sale europee. In questa stagione sono in cartellone in sale concerto oltre oceano (a New York e in Canada) e in Asia (Giappone e Cina) oltre che in Europa tra cui la data di mercoledì al Teatro Verdi.
Questi riconoscimenti si aggiungono al Primo premio e premio del pubblico ottenuti nel 2013 al “Concorso di musica da camera” di Trondheim in Norvegia e, in Francia, alla vittoria del concorso “Fnapec-Musiques d’Ensembles”, e alla nomina quali migliori allievi “lauréats” 2014 dell’Accademia del Festival di Aix-en-Provence.
Al Verdi porteranno un programma che accosta con naturalezza musica del passato e musica contemporanea, dal Settecento di Haydn con il Quartetto op.76 n.5 fino al Novecento di György Ligeti con Quartetto n.1 Métamorphoses nocturnes, attraversando alcune pagine tra le più celebri per questa formazione, il Quartetto n.14 “La morte e la fanciulla” di Franz Schubert, il più perfetto tra i lavori cameristici del compositore austriaco. La rassegnata tristezza che grava sul tema principale proietta queste pagine «verso quel superiore clima spirituale che l’estetica romantica definisce l’approdo dell'espressione redentrice della musica» scrive Quattrocchi. Giudicato «il più diretto anello di congiunzione fra Beethoven e Brahms» per la genialità del disegno armonico, l’equilibrio delle sonorità e la varietà dello svolgimento tematico, questo quartetto ha goduto sempre e giustamente di grande popolarità.

Un’ora prima del concerto mercoledì sarà aperto anche il Bar Licinio nel foyer del primo piano del Teatro, con caffè drink e smart food con prenotazioni in biglietteria (biglietteria@comunalegiuseppeverdi.it). I biglietti sono disponibili online e in biglietteria aperta dalle 16 alle 19; il concerto rientra negli abbonamenti Turchese, Fidelity Musica e Musica-Danza.
Il Quatuor Van Kuijk incide per Alpha Classics (Outhere): il primo CD, dedicato a Mozart (Divertimento K136, Quartetti K428 e K465 “delle dissonanze”) e uscito nel 2016, è stato premiato con riconoscimenti quali lo “Choc de Classica” e il “Diapason découverte”. Nel 2017 ha fatto seguito un secondo lavoro discografico, con gli autori francesi (Debussy, Ravel, Chausson). In uscita nell’autunno 2018 un prossimo CD, dedicato a Schubert.

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