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I 50 anni della Cappella Underground

In programma la tre giorni cinematografica '10x50': un programma di dieci film che si svolgerà nei giorni 1, 2, 3 febbraio

I 50 anni della Cappella Underground

La Cappella Undergruound, storico cineclub triestino fondato nel 1969, festeggia il 50esimo anniversario con la tre giorni cinematografica “10x50”: un programma di dieci film che si svolgerà nei giorni 1, 2, 3 febbraio 2019 nella sala d’essai del cinema Ariston (Viale Romolo Gessi n. 14, Trieste) con anteprime in versione originale, classici restaurati e incontri con gli autori. Un cartellone che riecheggia per formula, varietà, ricerca delle novità, i leggendari programmi offerti da La Cappella in abbonamento ai soci nelle prime stagioni di attività degli anni ‘70.

Ad aprire la kermesse, venerdì 1° febbraio alle ore 17, sarà il giornalista e critico cinematografico Paolo Mereghetti con la presentazione de “Il dizionario dei film 2019” (ed. Baldini+Castoldi); modera l’incontro Elisa Grando (Ciak, Il Piccolo). A seguire, alle ore 18.00, Paolo Mereghetti intordurrà uno dei più recenti “film a quattro stelle” del Dizionario: “I diari di Angela - Noi due cineasti” (Italia, 2018, 125’) di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, quarantatré anni di vita, arte e cinema dei due autori in un memoir composto da filmati privati e inediti, diari “miniati” e lunghi “rotoli” di carta disegnati negli ultimi anni per ricordare i loro viaggi e le loro esperienze. La serata si conclude con la proiezione in anteprima alle ore 21.00 del film Tramonto (Sunset, Ungheria, Francia, 2018, 142’, versione originale sottotitolata) di László Nemes (premio Oscar per “Il figlio di Saul”), ambientato a Budapest nel 1913 sullo sfondo dell’Impero Austo-Ungarico alle soglie della Grande Guerra e vincitore del premio FIPRESCI al Festival di Venezia.

La programmazione di sabato 2 febbraio inizia alle ore 15.30 con “Easy - Un viaggio facile facile” (Italia, Ucraina, 2016, 91’) alla presenza del regista Andrea Magnani: tra commedia surreale e road-movie, è il primo lungometraggio realizzato dalla casa di produzione triestina Pilgrim Film, fondata da La Cappella Underground e soci. Alle ore 17.30 arriva sul grande schermo in anteprima la commedia “Perfectos desconocidos” (Spagna, 2017, 96’, versione originale sottotitolata), remake iberico del campione d’incassi “Perfetti sconosciuti” per la firma di Alex De la Iglesia. La serata è tutta all’insegna del nuovo cinema scandinavo: alle ore 20.00 con l’anteprima del thriller “The Guilty” (Danimarca, 2018, 101’) di Gustav Möller, premio del pubblico al Sundance e al Torino Film Festival; alle ore 22.00 con l’anteprima di “Border - Creature di confine” (Gräns, Svezia, Danimarca, 2018, 108’, versione originale sottotitolata) di Ali Abbasi, fanta-horror tratto da un racconto di John Ajvide Lindqvist (“Lasciami entrare”), premiato come miglior film nella sezione “Un Certain Regard” del Festival di Cannes e al Noir in Festival.

La giornata conclusiva, domenica 3 febbraio, presenta alle ore 11.00 in matinée il cult-movie “Easy Rider” (USA, 1969, 95’, versione originale sottotitolata) diretto e interpretato da Dennis Hopper, con Peter Fonda e Jack Nicholson, pietra miliare nel cinema della New Hollywood, in edizione restaurata a cinquant’anni dall’uscita nelle sale. Alle ore 15.30 il cartellone prosegue con “Mug” (Polonia, 2018, 91’, versione originale sottotitolata) di Malgorzata Szumowska, allegoria della Polonia contemporanea, vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale. Alle ore 17.30 la regista Elisabetta Sgarbi presenta in anteprima per Trieste il suo nuovo film “I nomi del signor Sulčič” (Italia, 2018, 80’) con Ivana Pantaleo, Lučka Počkaj, Roberto Herlitzka e la partecipazione di Claudio Magris e Giorgio Pressburger: tra documentario e finzione, un viaggio nella memoria personale e collettiva, da Trieste a Lubiana fino a Tolmin, tra spie naziste, fascisti, milizie di Tito, identità vere e false, padri e figli, veri o presunti tali. L’incontro con Elisabetta Sgarbi sarà moderato dallo scrittore e giornalista Pietro Spirito (Il Piccolo). Il film, prodotto da Betty Wrong con Rai Cinema, uscirà nelle sale il 7 febbraio, distribuito da Istituto Luce Cinecittà. La manifestazione si conclude alle ore 20.00 con l’anteprima del film “Le nostre battaglie” (Nos batailles, Francia, Belgio, 2018, 98’, versione originale sottotitolata), dramma sociale di Guillaume Senez con protagonista Romain Duris, evento speciale della “Semaine de la Critique” al Festival di Cannes e premio del pubblico al Torino Film Festival.

Il centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audio/visive La Cappella Underground è stato uno tra i primi cineclub italiani per data di nascita e per importanza, qualità e originalità delle proposte artistiche: fondato nel 1969, come spazio cinematografico in parallelo alle attività di galleria d’arte nelle sale “underground” di una chiesa sconsacrata in via Franca a Trieste, fu inaugurato il 2 febbraio con la proiezione di “Nude Restaurant” di Andy Warhol. La programmazione dei primi pionieristici anni vide tra gli ospiti del cineclub Francis Ford Coppola, Roger Corman, Bernard Tavernier, Andrzej Wajda, Mario Camerini, Pupi Avati, Riccardo Freda, Nanni Loy, Nanni Moretti. Le numerose rassegne retrospettive e contemporanee fecero conoscere a Trieste le nuove tendenze nazionali e internazionali, e riscoprirono film, autori e cinematografie di ogni genere, epoca e nazionalità.

Tra le più significative, si ricordano: il cinema underground USA (1969), l'Espressionismo fantastico tedesco (1970), il nuovo cinema jugoslavo (1972), l'omaggio a D.W. Griffith (1974), il cinema italiano del periodo fascista (1975), le monografie “Fant’Italia” (1976) e “Fant’America” (1977 e 1978) in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Fantascienza, i focus sul cinema americano, francese, inglese a polacco (dal 1976 al 1979, al Castello di San Giusto), i convegni sulla didattica dell’audiovisivo “Cin&massmedia” (1982) e “A proposito di generi” (1983), “Massimiliano e il mito asburgico” (1986, al Castello di Miramare), “Un régard retrouvé. Auteurs et acteurs da Trieste” (1986, al Centre Georges Pompidou di Parigi). Promotrice, tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90, dei progetti per la nascita del Teatro Miela di Trieste e dell’associazione Alpe Adria Cinema, dal 2000 La Cappella Underground organizza il “Trieste Science+Fiction Festival”, membro ufficiale del network European Fantastic Film Festivals Federation.

Dal 2006, dopo un’esperienza decennale come servizio pubblico di videoteca e di collaborazione con la Cineteca Regionale FVG, è accreditata come Mediateca di Sistema per l'area provinciale di Trieste nell’ambito del progetto del Sistema regionale delle mediateche del Friuli Venezia Giulia. Dal 2014 l'associazione gestisce il Cinema Ariston, storica sala d'essai cittadina, unico schermo a Trieste associato ad AGIS e FICE e affiliato alla rete Europa Cinemas. La Cappella Underground è tra i soci fondatori della associazione Casa del Cinema di Trieste.

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