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De Cecco re di Majano

De Cecco re di Majano

Il re del Rally di Majano? E’ Claudio De Cecco che ha messo la sua firma sull’edizione numero sei della corsa friulana targata Sport&Joy. Il pilota di Manzano, alla guida della sua Peugeot 207 S2000, ha bissato il trionfo del 2011 in coppa con Jean Campeis. Il driver Friulmotor ha chiuso le dieci prove in 53’01’’3, staccando di 10’’6 Tomasso-Goi (Clio Super1600), secondi, e di 18’’ Grudina-Turco (207), saliti sul terzo gradino del podio. Questi ultimi erano in testa dopo 5 ps: lì, la svolta. L’equipaggio goriziano sbatte, perde 30’’, subisce il sorpasso di De Cecco. Che trionfa. Per lui, è la terza vittoria del 2013, la quarta di fila. Tanta roba.

L’INIZIO. Si parte dalla leadership di Grudina, ottenuta nella ps spettacolo. Il pilota di Dolegna del Colle la mantiene. Vince la ps d’apertura (Monte Cuar), quella successiva (Pielungo), finisce secondo a 8 decimi da Bravi nella terza (Muris), chiudendo il primo giro con 5’’6 sullo stesso Bravi e con 8’’8 su De Cecco. I tratti sono viscidi, ma gli equipaggi tengono. Nel secondo giro, De Cecco fa sua Monte Cuar, Grudina mantiene il comando. Fino alla ps dopo.

LA SVOLTA. Su Pielungo, il driver della 207 va “lungo” su una curva, rompendo il paraurti anteriore. Morale: perdita di tempo, sorpasso di De Cecco, Bravi secondo e Tomasso terzo. Ma le emozioni non sono finite. Su “Muris”, altro ritiro. E’ Bravi a dover dare forfait: il pilota della Clio R3 esce di strada. Addio podio. Il secondo giro si chiude con De Cecco davanti, ma solo con 3’’1 su Tomasso; Grudina (che sale terzo) a 19’’2. La leadership non è sicura, e allora su Monte Cuar il manzanese dà l’allungo: ps vinta, 7’’ a Tomasso, e discorsi chiusi. Le ultime due ps sono accademia: una vittoria a testa per De Cecco e Grudina. Sul podio, esplode la gioia Friulmotor e dell’equipaggio. Dietro, grandissima prova di Paronuzzo, quarto con addirittura un’obsoleta Peugeot 106 Fa6; super Enrico Zille, sesto con una Renault Twingo R2B, vettura meno potente di molte altre. E il rally generale? Si conferma duro: degli 82 equipaggi verificati, in 51 arrivano al traguardo.

La classifica
1. DeCecco-Campeis (Peugeot 207 S2000) 53’01’’3;
2. Tomasso-Goi (Renault Clio S1600) a 10’’6;
3. Grudina-Turco (207 S2000) a 18’’;
4. Paronuzzi-Falomo a 1’38’’;
5. Feragotto-Osvaldini (Clio S1600) a 1’38’’9;
6. E. Zille-Cristofoli (Renault Twingo) a 2’13’’6;
7. De Sabbata- Groppo (Citroen Ds3) a 2’21’’6;
8. Bearzi-Meneano (Clio Williams) 2’35’’;
9. Terpin-Ierman (Citroen C2) a 2’36’’2;
10. Finotti-Turatti (Citroen Saxo) a 2’59’’.

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