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Edizione da record al Lignano Master Open

Tennis tavolo - Si sfidano 339 atleti paralimpici di 34 Paesi

Edizione da record al Lignano Master Open

Anche quest'anno il calendario internazionale del tennistavolo paralimpico si aprirà in Italia, con il "Lignano Master Open". La XIII edizione sarà organizzata dal 14 al 16 marzo, all'interno del Villaggio Bella Italia di Lignano Sabbiadoro, dalla Federazione Italiana Tennistavolo, sotto l'egida della divisione paralimpica dell'International Table Tennis Federation, con il patrocinio della Città di Lignano e della Regione. I partner dell'evento sono FCA Autonomy e Fondazione Città della Speranza Onlus. Gli sponsor sono Stag, Iset Marketing e SuperAbile Inail.

Gli atleti iscritti hanno raggiunto il record di 339, in rappresentanza di 34 Paesi: Argentina, Australia, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Cile, Corea, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Islanda, Israele, Italia, Montenegro, Nigeria, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Singapore, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia e Ucraina. Gli uomini saranno 243 (121 in carrozzina, 101 in piedi, 15 disabili mentali e 6 in attesa di classificazione) e le donne 96 (rispettivamente 40, 36, 11 e 9). A loro si sommano 144 coach.

Il programma prevede la disputa dei singolari di classe (dalla 1 alla 5 in carrozzina, dalla 6 alla 10 in piedi e la 11 per i disabili mentali) giovedì 14 e venerdì 15, giorno anche dell'inizio di quelle a squadre, che termineranno sabato 16.

Fra i partecipanti stranieri si segnalano, nel settore maschile, i campioni mondiali 2018 di Celje, in Slovenia, di classe 2 Fabien Lamirault (Francia) e di classe 8 Ross William Wilson (Gran Bretagna), gli argenti iridati di classe 2 Rafal Czuper (Polonia), di classe 3 Thomas Schmidberger (Germania), di classe 8 Thu Kamkasomphou (Francia), di classe 10 Denislav Stefanov Kodjabashev (Bulgaria) e i bronzi di classe 1 Fernando Emanuel Eberhardt (Argentina) e Thomas Matthews (Gran Bretagna), anche argento europeo, di classe 2 Stephane Molliens (Francia), di classe 3 Jan Guertler (Germania), di classe 4 Boris Travnicek (Slovacchia) e di classe 8 Ivan Mai (Ucraina). Con loro sono degni di particolare attenzione il campione paralimpico di classe 7 Will Baley (Gran Bretagna), l’oro paralimpico a squadre e campione europeo di classe 8 Viktor Didukh (Ucraina), il campione mondiale e l'argento paralimpico di classe 5 Valentin Baus (Germania) e il bronzo paralimpico di classe 5 Mitar Palikuca (Serbia).

Fra le donne, gli occhi saranno puntati sulla campionessa paralimpica, mondiale ed europea di classe 4 Borislava Peric-Rankovic (Serbia), sulle altre iridate 2018 di classe 6 Maryna Lytovchenko (Ucraina) e di classe 11 Elena Prokofeva (Russia), sugli argenti mondiali di classe 6 Raisa Chebanika (Russia) e di classe 9 Karolina Pek (Polonia) e sui bronzi iridati di classe 1-2 Giada Rossi (Italia), terza anche alle Paralimpiadi e agli Europei, e Dorota Buklaw (Polonia), di classe 3 Andela Muzinic (Croazia), di classe 5 Caroline Odaya Tabib (Israele), di classe 6 Felicity Lucy Pickard (Gran Bretagna) e Stephanie Grebe (Germania) e di classe 7 Anne Barneoud (Francia). Oltre a loro saranno in gara il bronzo paralimpico di classe 4 Nada Matic (Serbia) e l’oro europeo di classe 1-2 Nadejda Pushpasheva (Russia).

Gli italiani, convocati dalla Nazionale o iscritti dalle loro società, sono 29: Andrea Borgato, Federico Falco, Federico Crosara, Alessandro Giardini, Matteo Orsi, la friulana Giada Rossi, Michela Brunelli, Carlotta Ragazzini, Matteo Parenzan, Samuel De Chiara, Elena Elli, Amine Kalem, Lorenzo Cordua, Raimondo Alecci, Paolo Antonelli, Giuseppe Armeli Moccia, Francesco Baggio, Elia Bernardi, Marco Bove, Marco Capilli, Luca Chiarini, Gabriele De Rossi, Baldassare Alessio Dragna, Allegra Magenta, Giuseppe Marchese, Roberto Punzo, Alberto Ramundo, Davide Scazzieri e Laura Schilirò.

A seguire gli azzurri saranno il direttore tecnico Alessandro Arcigli e i tecnici Donato Gallo, Marcello Puglisi e Massimo Pischiutti. L'altro tecnico federale Federico Puglisi parteciperà all'importante corso per classificatori internazionali di massimo livello.

"Siamo un po' emozionati - spiega il dt Arcigli - per una serie di motivi. Il primo è che a Lignano inizierà un lungo e difficile percorso di qualificazione, che ci dovrà portare a Tokyo 2020. Giocheremo poi in casa e non è mai facile, per di più sentiamo la responsabilità di rispondere con delle grandi prestazioni alla fiducia che la FITeT sta riponendo nel nostro settore. Molti sono i giovani su cui stiamo lavorando e sarà bello vederli finalmente all'opera. Proprio questo è l'aspetto più importante. Siamo ormai a regime con l'attività del Centro Federale Paralimpico di Verona e, quindi, siamo curiosi di vedere come reagiranno gli atleti dopo un lungo periodo di carico e di impegno sulla tecnica e sulla tattica. Dai Mondiali di ottobre non abbiamo dato tregua a nessuno e non abbiamo avuto modo di verificare la bontà del lavoro. Questo è il primo test e, dunque, siamo curiosi e fiduciosi".

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