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Il Pordenone conquista anche la Supercoppa

I neroverdi fermano per 3-0 la Juve Stabia e mettono la ciliegina su una stagione storica

Il Pordenone conquista anche la Supercoppa

Con una tripletta alla Juve Stabia, il Pordenone conquista anche la Supercoppa di serie C e mette la ciliegina sulla torta di una stagione da incorniciare, dopo la storica conquista della promozione in serie B.

Le reti al 28' di Candellone, al 2' della ripresa di De Agostini e al 7' di Schiavi. Al 21' del secondo tempo tutti in piedi per il numero 10: Emanuele Berrettoni lascia il calcio giocato dopo 102 presenze, 20 reti e infinite magie con la maglia neroverde. Un protagonista della storia dei ramarri che continuerà a scrivere anche come dirigente.

"Quando giochi per 30 anni è difficile decidere di smettere. In quel campo verde ci lasci tutto, un sacco di cose, ma credo sia arrivato il momento di farlo, e sono contento di chiudere adesso", ha commentato Berrettoni. "Nessuno mi ha costretto a smettere. È una decisione mia, fisicamente sto bene, sono orgoglioso di far parte di un pezzo di storia di questa società e di questa città. Il calcio è la mia vita. È bello scendere in campo e cercare di far felici i tifosi. Ho realizzato un sogno di molti bambini e l’ho fatto con molti sacrifici. Non sembra, ma è un lavoro che può logorare, per fortuna ho vicino delle persone incredibili".

"Ora inizia un nuovo capitolo della mia vita. Per la prima volta non sarà in un rettangolo verde ma dietro una scrivania. Dovrò imparare come si fa, ma non vedo l’ora", ha concluso il numero 10 neroverde.

"Oggi è stata una partita molto bella, ma non festeggiamo solo la giornata di oggi, ma un intero campionato giocato su livelli straordinari", ha detto mister Attilio Tesser. "Berrettoni è stato un punto di riferimento per tutti, ha giocato in neroverde la sua stagione con più presenze. Un altro nostro obiettivo era finire al meglio per Emanuele. È stata una bella festa per Pordenone e per il Pordenone. Vincere aiuta a vincere, è una questione di mentalità. I ragazzi sono stati bravissimi, avevamo voglia di affrontare nuove sfide, contro squadre di altri gironi. Il Bottecchia ha fatto la storia di questa squadra e questa città. Vorremmo giocarci delle amichevoli, per tenerlo vivo ancora un po".

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