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Sportland conquista anche Bruxelles

Nella sede del Parlamento europeo, consegnata al sindaco di Gemona Revelant e all'assessore Zilli la bandiera di Comunità europea dello sport 2019

Sportland conquista anche Bruxelles

"Un prestigioso riconoscimento, che corona un lavoro durato ben nove anni e che promuove il nostro territorio in Italia e nel mondo attraverso l'immagine pulita dello sport". Con queste parole l'assessore regionale Barbara Zilli ha espresso oggi a Bruxelles l'orgoglio del Friuli Venezia Giulia a margine della cerimonia di premiazione del progetto Sportland promosso dall'amministrazione comunale di Gemona e sostenuto da una ventina di Comuni circostanti.

Nella sede del Parlamento europeo, alla presenza dei rappresentanti di Aces Europe - la Federazione delle capitali e delle Città europee dello sport - è stata ufficialmente consegnata al sindaco di Gemona Roberto Revelant e all'assessore Zilli in rappresentanza della Regione, la bandiera che simboleggia il prestigioso riconoscimento quale Comunità europea dello sport 2019. Dopo la celebrazione a Roma assieme al presidente nazionale del Coni Giovanni Malagò, oggi in Belgio c'è stato il suggello che decreta il successo di una iniziativa che ha preso il via nel 2009 e che ha visto tra gli enti sostenitori anche la Regione, l'Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 e l'Università di Udine.

Il progetto Sportland punta a valorizzare l'economia e il turismo dell'area Pedemontana e dell'Alto Friuli grazie alle molteplici discipline sportive che è possibile praticare nel territorio e che coinvolgono un numero sempre più crescente di appassionati. "Questo territorio - ha detto l'assessore Zilli - offre opportunità illimitate per un ventaglio molto ampio di discipline sportive e questa iniziativa rappresenta da sempre una formidabile occasione per la loro valorizzazione a beneficio di tutta la comunità. Sportland è quindi un progetto ambizioso e di successo che grazie a questo prestigioso riconoscimento europeo raggiunge i massimi livelli internazionali. Non posso che essere orgogliosa - ha concluso l'assessore regionale - di vedere Gemona, assieme a molti altri Comuni, raggiungere questo traguardo, confermandosi in prima linea nella valorizzazione dello sport e delle grandi potenzialità del nostro territorio".

Soddisfazione per il risultato è stata espressa dall'assessore regionale allo Sport Tiziana Gibelli secondo la quale il sigillo europeo ancora una volta dimostra come il Friuli Venezia Giulia sia ai vertici dello sport nazionale ed internazionale. "L'idea degli organizzatori, ovvero quella di valorizzare l'economia ed il turismo attraverso lo sport, si è dimostrata subito vincente ed ha dato ulteriore slancio al territorio dell'area pedemontana e dell'Alto Friuli. Ho apprezzato molto la volontà dei 17 Comuni ma anche dell'Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 e dell'Università di Udine con il corso di laurea in Scienze Motorie, di lavorare insieme per raggiungere l'obiettivo. Lo sport, infatti, non significa soltanto agonismo, ma anche educazione a valori importanti quali la socializzazione e l'inclusione sociale e salute. Un corretto stile di vita comprende, infatti, necessariamente anche l'attività fisica. Se poi lo sport può essere usato anche come volano turistico e per conoscere anche le altre bellezze culturali e paesaggistiche del territorio, ancora meglio".

Presente a Bruxelles anche il sindaco di Gemona Roberto Revelant per il quale il premio ricevuto quest'oggi rappresenta "un sogno che è diventato realtà, un nuovo punto di partenza perché il 2019 deve essere un anno in cui Sportland si strutturi ulteriormente e sappia valorizzare e promuovere congiuntamente le discipline sportive e l'ambiente straordinario che conosciamo". Il primo cittadino ha ricordato anche l'avvio dell'attività avvenuta con un progetto scritto a più mani, coordinato da Enzo Cainero su mandato dell'amministrazione Urbani. "Da allora ad oggi - ha aggiunto il sindaco - è stata percorsa molta strada, non senza momenti di difficoltà, ma grazie agli importanti fondamentali del progetto stesso si è potuto andare avanti fino a raggiungere il riconoscimento di Comunità Europea dello sport".

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