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A Cividale, la sfida a colpi di robot

Da venerdì 22, gli studenti del Convitto Paolo Diacono si fronteggiano con i coetanei europei nell'ambito del progetto europeo Erasmus+ KA2

A Cividale, la sfida a colpi di robot

Il Liceo scientifico annesso al Convitto nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli è l’unica scuola italiana che, assieme alla scuola superiore La Prat’s di Cluny (Francia) e l’Escola Municipal Treball di Granollers in Catalogna (Spagna), partecipa attivamente a Eurorobot - Let’s Eurorobot together!, progetto Erasmus+ KA2 (parternariati tra scuole) la cui finalità è quella di avvicinare i ragazzi e favorire il teamworking attraverso un programma di costruzione e programmazione di robot.

Venerdì 22 marzo alle 15 nella sede del Convitto, gli studenti dei tre team transnazionali si fronteggeranno in una competizione finale dei Robot, aperta al pubblico. A differenza dello scorso anno, le “macchine” sono dotate di sensori e di un braccio meccanico che raccoglierà un oggetto, lo trasporterà e lo depositerà percorrendo un circuito dedicato. Il robot più efficiente riceverà un riconoscimento.

Eurorobot è stato attivato nell’anno scolastico 2017/18 con il sostegno dell’Unione Europea e coinvolgerà in totale circa 120 studenti. Nel primo anno i gruppi hanno costruito e programmato le “macchine” e si sono fronteggiati sui primi circuiti, mentre in questo secondo anno la programmazione è stata ulteriormente sviluppata da nuovi team misti di studenti italiani, francesi e spagnoli.

In gennaio i gruppi si sono riuniti in Spagna per assemblare i loro robot con i pezzi precedentemente disegnati e stampati in 3D, applicando alle macchine dei sensori e un braccio meccanico; in questi giorni, a Cividale, condividono quanto appreso, testano il funzionamento dei robot mediante la programmazione delle schede madri tramite il software “bitbloq” (che permette di scrivere il codice utilizzando blocchi di istruzioni) e si preparano alla sfida di venerdì 22. I gruppi di studenti e docenti sono stati accolti in diverse famiglie del territorio.

“Gli studenti e le studentesse delle scuole coinvolte mai avrebbero pensato di cimentarsi con successo nell’uso di cacciaviti, stampatori e pinze per costruire realmente dei robot e dotarli di accessori che, dopo essere stati programmati, dovranno muoversi su un circuito e compiere delle azioni ideate dagli studenti stessi", ha osservato il corpo docente che segue il progetto assieme ai ragazzi. "Una volta assemblati, i robot vengono programmati per seguire un percorso, raccogliere, trasportare e depositare un oggetto grazie al braccio mobile. Per gli studenti il progetto offre una grande e importante prova di capacità manuali e di applicazione di teoria”.

Come ha ricordato la dirigente scolastica Clementina Frescura: “Il nostro liceo scientifico è l’unica scuola d’Italia a essere stata coinvolta in questo progetto sostenuto dall’Ue”. Da qui la soddisfazione per la partecipazione. “L’opportunità di lavorare in gruppo e di confrontarsi con altri studenti stranieri su un programma di questa portata – prosegue Michelutti - è una buona occasione per favorire la crescita formativa e personale dei nostri ragazzi, che rappresentano il futuro della nostra società.”

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