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A Trieste è tempo di Piazza Europa

Dal 25 al 28 aprile oltre 150 espositori da Italia, Europa e diversi Paesi

A Trieste è tempo di Piazza Europa

E’ stata presentata in Municipio la terza edizione di PIAZZA EUROPA, il mercato ambulante europeo promosso dalla Confcommercio-FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti) in co-organizzazione con il Comune di Trieste che ha avuto grande successo negli anni precedenti con più di 200 mila visitatori e che ogni anno presenta delle novità. A partire da giovedì 25, con l’inaugurazione prevista alle ore 10, in piazza Sant’Antonio, e fino a domenica 28 aprile, dalle 9 del mattino a mezzanotte, il variegatissimo mercato si snoderà da piazza Ponterosso a via Mazzini (nella parte verso via Roma), e quest’anno anche in via Trento e via Bellini. Ben oltre 150 operatori provenienti dal vecchio Continente e non solo, dalle regioni italiane e da molti altri Paesi, offriranno tantissimi e tutti i tipi di prodotti enogastronomici e artigianali. Sapori e colori internazionali che trasporteranno per un fine settimana il cuore di Trieste nel centro dell'Europa. Saranno molte le aziende nuove, non presenti nel 2018. Tra le novità, la somministrazione di specialità di pesce, tonno rosso e bottarga siciliani, la Charcuterie iberica con Pata Negra (una qualità di prosciutto crudo proveniente da maiale di razza iberica, molto apprezzato nella cucina spagnola dov’è considerato un prodotto di alta cucina) e Jamon Serrano (“prosciutto di montagna”, un salume ottenuto dalla salatura e seccatura all'aria dagli arti posteriori del maiale di razza bianca), l’olio aromatico alla menta, le ceramiche e le lampade dalla Turchia e l’artigianato in legno d’ulivo dalla Palestina.

Sarà una piazza cosmopolita dove sventoleranno le bandiere di Marocco, Ecuador, Israele, Lituania e – per la gastronomia - Thailandia o Senegal. Ma i pezzi forti verranno ancora una volta dal cuore del Vecchio Continente.

A farla da padrona sarà infatti la gastronomia Mitteleuropea. Da Salisburgo un trio di specialisti del palato offrirà le specialità tradizionali tirolesi e austriache: canederli e speck affumicato, zuppe di Gulasch, salsicciotti per tutti i gusti, torta Sacher e i deliziosi Brezen, il pane tipico del Tirolo, usualmente salato, ma disponibile anche ricoperto di cioccolato o ripieno di mele. Protagonista assoluto anche lo strudel in tutte le sue varianti: alla mela, alla frutta e alla cannella.

Ci sarà anche il grill gigante con specialità dalla Germania dove tutto è maxi: i wurstel, anche da mezzo chilo, gli spiedini di mezzo metro fino ai colossali stinchi di maiale o la carne della Turingia aromatizzata alla birra scura e gli immancabili Sauerkraut, naturalmente accompagnati da fiumi di birra. Per chi preferisse i sapori Sudamericani, l’ideale è rappresentato dalla carne argentina, l’Asado, alla griglia e la specialità dalla ristorazione brasiliana, la Feijoada, preparata con riso, fagioli neri, carne di maiale e di manzo, che porteranno in città un pezzo del Nuovo Continente.     Più delicate, ma non certo meno gustose, sono le polpette di ceci e spezie – le celebri falafel – servite nello stand israeliano che propone menù con carne di agnello, ma offre proposte anche per chi mangia vegetariano.  E poi la paella dello stand catalano di Barcellona. Il riso, nelle enormi padelle, è condito con carne o con pesce, ma anche con entrambi (la cosiddetta paella mixta). Il tutto preparato all’istante, sotto gli occhi dei visitatori.  Dalla Russia arrivano invece vodka e caviale nero. Molto attesi pure i dolci della tradizione araba (baklava, sarma e caffè turco).  Presenti anche i foulard in bamboo e le spezie da tutto il mondo. E, novità 2019, anche liquori in infusione.  Grappa veneta e friulana, peperoncini di Calabria, sott’olio e ripieni e non, pasticceria siciliana, salumi e finocchiona del Mugello, formaggi sardi e pane Carasau, birra artigianale non pastorizzata, olive ascolane, bistecche alla Fiorentina, focaccia genovese, taralli e norcineria tipica dell’Alto Lazio e dell’Umbria, ma pure aceto balsamico di Modena, specialità di Norcia, formaggi e salumi dalla Basilicata e prodotti tipici valdostani sono solo alcune delle proposte della gastronomia di Piazza Europa. Di particolare interesse infine, anche per la forte valenza simbolica, la presenza di un operatore di Amatrice che proporrà le specialità tipiche della zona.

Piazza Europa però non è solo food. Per chi ama arredare la casa in stile British, niente di meglio delle porcellane inglesi. Prodotte da un consorzio di artigiani dello Staffordshire che operano come si faceva nell’Ottocento, hanno più volte fatto il pieno di gradimento. Piatti, vassoi, vasi e tazze di tutte le misure sono andate a ruba: non di rado Jason Miller è tornato a casa senza più una teiera e un barattolo delle celebri confetture inglesi (al lampone, alla fragola, all’arancia: tutte da provare) o senza una confezione di Cheddar, il formaggio britannico (piccante o dolce) conosciuto in tutto il mondo. Assolutamente da gustare anche il Fudge, dolce tipico della Gran Bretagna. Tutte da gustare anche le tradizionali e gustose Jacket potatoes.    

Per i bambini, gli stand da non perdere sono quelli di marionette e pupazzi di pezza ungheresi e di ceramiche artigianali lituane. Completeranno l’offerta stampe d’epoca, complementi d’arredo, giochi di prestigio e tanto altro ancora.

Alcuni aggiustamenti sono stati effettuati accogliendo le richieste avanzate dai negozianti e rispondendo alle aspettative dei cittadini, rispetto al 2018 - è stato detto - viene abbandonata parte di via Mazzini, ma vengono aggiunte via Trento e un tratto di via Bellini, conservando quindi intatto il numero di stand presenti, e ad eccezione di via Rossini in cui restano posizionati i dehors. Inoltre, l’assessore ha assicurato che non ci saranno disagi per la viabilità in vista del ciak del film hollywoodiano che si sta girando a Trieste, nello specifico nella giornata di domenica 27 aprile, in cui la piazza Unità sarà chiusa solo per un brevissimo periodo, dai 7 agli 8 minuti al massimo.

Per questa edizione di Piazza Europa, ha precisato inoltre Trevisan, sono stati inoltre aggiunti 4 nuovi punti luce. Il transito dei bus sarà garantito da Trieste Trasporti in via Valdirivo e via Mazzini verso via Roma.

La previsione nei quattro giorni di apertura della manifestazione – annunciata dall'Assessore comunale al Commercio ed eventi correlati - è di eguagliare, se non addirittura superare, complice il periodo favorevole e contando sul bel tempo, le presenze già record delle due precedenti edizioni.

Il legame tra Trieste e Piazza Europa è molto forte, come ricordano i vertici della Fiva Confcommercio. “Sbarcare a Trieste – afferma il Presidente di Fiva Confcommercio, Giacomo Errico -  per noi è sempre una gioia: qui sono nati i nostri mercati europei nel 2001, qui è nata questa esperienza che ormai è quasi ventennale. In questa edizione sperimentiamo - ci è già successo altre volte - un'area del tutto nuova: via Trento. Con la recente riqualificazione può imporsi come asse commerciale, affrontiamo con convinzione questa sfida. Quanto al resto, come sempre a Trieste regaliamo il meglio del nostro organico: saranno 4 giorni di festa per tutta la città”.

Come ogni anno, ci sarà spazio pure per il Premio per i banchi più originali: sarà il pubblico ancora una volta a valutare e premiare i prodotti e gli operatori favoriti.

Tra gli stand più curiosi e votati, va citato sicuramente quello di Tania e Svetlana da San Pietroburgo. Con il loro stand di “cimeli” sovietici hanno più volte sbancato le piazze in cui hanno fatto tappa i mercati internazionali di Fiva Confcommercio. Le “anticaglie” dell’Unione Sovietica – dalle spillette dell’Armata Rossa a quelle del Kgb, dagli elmetti della seconda Guerra mondiale alle maglie a righe rosse o blu da marinaio, dai cannocchiali con falce e martello alle matrioske – vanno letteralmente a ruba. Sono la parte più accessibile di un assortimento ricchissimo, che presenta dei pezzi forti assolutamente ineguagliabili: su tutti, un casco bianco e una tuta arancione da astronauta del tutto simili a quelli indossati da  Yuri Gagarin, il primo uomo ad andare nello spazio. Molto richieste anche le gigantografie di Lenin (in stoffa) e le prime pagine con cui il Corriere della Sera e la Pravda – nel 1953 – annunciavano al mondo la morte del “maresciallo Stalin”.

Oltre all’oggettistica e alle “memorabilia” ex CCCP, sono presenti anche le specialità della gastronomia russa: caviale rosso e caviale nero, vodka per tutti i gusti e per tutte le tasche, pesce secco di fiume e di mare, biscotti e manicaretti vari. Il tutto – neanche a dirlo – servito rigorosamente in costume tradizionale e colbacco. Sempre affollatissimo è poi lo stand irlandese, dove verde e nero sono i colori dominanti. Il verde d’Irlanda la fa da padrone soprattutto sulle maglie da rugby della nazionale del trifoglio”, ma si trova un po’ su tutti gli articoli. Perfino su quelli musicali: tamburelli, strumenti vari, cd di musica tradizionale celtica. I simboli di una cultura millenaria compaiono su T-shirt, spille e sui mille gadget proposti. Il nero invece è quello inconfondibile della birra Guinness, che nell’occasione non è solo da bere, ma pure da indossare: su cappelli con visiera dall’inconfondibile marchio, polo-shirt, polsini, spillette, bandane e maglioni invernali, con o senza cappuccio.

Sarà nuovamente presente all’edizione triestina di Piazza Europa un operatore ungherese specializzato nella produzione dei Kürtőskalács caratteristico e golosissimo dolce cilindrico a spirale – il più antico d’Ungheria - disponibile in vari gusti e da gustare appena sfornato. Dall’Olanda, per addolcire i palati dei visitatori, arriveranno le dolcissime crepes e gli squisiti formaggi e, dal Belgio, i tessuti delle Fiandre.  Dalla Francia, giungono invece spezie e formaggi, terrine e biscotti bretoni, aceto balsamico e profumatissime essenze provenzali oltre a precisissima coltelleria. Per sfidare il prossimo inverno, ecco infine maglioni pesantissimi, copricapo e pelli di renna finlandesi.

I numeri dei “Mercati Europei” di Fiva Confcommercio in un week-end:
300mila presenze
5mila schede per votare il banco migliore
64mila birre e 17mila salsicce
360mila bulbi di fiori
80mila crepes
3mila piadine
90 kg. di salsicce calabresi
350 kg. di paella

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