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Pa e tutela delle situazioni giuridiche

Venerdì 26 a Udine, giornata di studi in onore di Jean-Bernard Auby e presentazione del nuovo Centro interdipartimentale

Pa e tutela delle situazioni giuridiche

“La tutela delle situazioni giuridiche nei confronti della pubblica amministrazione: assonanze e dissonanze nello spazio giuridico europeo” sarà il tema della giornata di studi in programma venerdì 26 aprile dalle 9.15 alle 16.30 nell’aula A del polo economico-giuridico dell’Università di Udine, in via Tomadini 30/a. La giornata è organizzata dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Ateneo friulano in onore di Jean-Bernard Auby, tra i più illustri e accreditati studiosi di diritto amministrativo a livello europeo e internazionale, che interverrà nel corso del seminario a cui parteciperanno docenti dell’Ateneo friulano e di altre Università italiane. Nell’occasione sarà presentato il nuovo Centro interdipartimentale sull’amministrazione digitale, creato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Udine, dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino e dal Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano.

"Il Dipartimento di Scienze giuridiche – spiega Elena D’Orlando, direttrice del Dipartimento di Scienze giuridiche – ha l’onore di ospitare, quale docente di chiara fama, Jean-Bernard Auby, emerito di Diritto pubblico nell’Università SciencesPo di Parigi, una "avanguardia" per quanto riguarda alcune intuizioni relative allo sviluppo del diritto amministrativo a livello europeo e internazionale. Per l’occasione, insieme ad alcuni colleghi del nostro Ateneo e di altre Università, abbiamo organizzato una giornata di studi in onore dell’illustre ospite, sul tema della tutela del cittadino nei confronti dell’Amministrazione. Si tratta di un argomento che consente di apprezzare l’evoluzione del nostro ordinamento da una concezione autoritativa dei rapporti individuo-PA a una concezione più coerente con la nostra forma di Stato democratico-sociale, in cui, grazie anche all’influenza del diritto sovranazionale e internazionale, emerge invece l’idea dell’amministrazione al servizio del cittadino. Una tematica, dunque, di ampio respiro, che coniuga diritto amministrativo e diritto costituzionale, diritto interno ed europeo".

La giornata di studi si aprirà alle 9.15 con i saluti di Angelo Montanari, prorettore dell’Università di Udine, e Mario Nussi, coordinatore del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. Introdurrà i lavori Elena D’Orlando. La prima sessione inizierà alle 9.30, coordinata da Luciano Vandelli dell’Università di Bologna. Interverranno: Ludovico Mazzarolli (Università di Udine) su Costituzione italiana, diritti fondamentali e cittadinanza; Roberto Cavallo Perin (Università di Torino) su Posizioni soggettive e ordinamenti giuridici; Roberto Scarciglia (Università di Trieste) su Diritti soggettivi e spazio giuridico globale.

Alle 11.30 il via alla seconda sessione di lavori, presieduto da Giorgio Orsoni dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Interverranno: Simone Torricelli (Università di Firenze) su Il sindacato sulla discrezionalità amministrativa, tra natura della giurisdizione e ampiezza della tutela; Gabriella Racca ((Università di Torino) su Posizioni soggettive e contratti pubblici; Leopoldo Coen (Università di Udine) su La prestazione di cure all’estero: un test per la tutela dei diritti; Andrea Garlatti (Università di Udine) su La trasparenza tra disciplina formale e tutela sostanziale. Alle 13.30 le conclusioni della prima parte della giornata di studi saranno affidate a Jean-Bernard Auby.

Nel pomeriggio alle 15.30, durante la terza e ultima sessione coordinata da Elena D’Orlando, sarà presentato il nuovo Centro interdipartimentale sull’amministrazione digitale, creato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine, dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e dal Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università di Milano.

Il Centro ha lo scopo di promuovere attività di ricerca con particolare riferimento al tema della Big Data Analysis, della diffusione ed utilizzo delle intelligenze artificiali nel settore pubblico, nonché in tema di analisi delle ricadute che tali innovazioni tecnologiche hanno sui diritti e sulle libertà, anche alla luce del Regolamento europeo in tema di trattamento dei dati personali (Reg.UE 679/2016). Più specificamente, il Centro coordinerà lo svolgimento di ricerche comuni attraverso la metodologia della Big Data Analysis per comprendere fenomeni di interesse direttamente riferibili non solo all’Università, ma anche alle Pubbliche Amministrazioni in generale e alle imprese; attiverà iniziative formative condotte da esperti della metodologia di Big Data Analysis, nonché dell’informatica di base al fine di fornire una formazione idonea a comprendere le dinamiche sottese alle analisi computazioni di grandi quantità di dati; promuoverà l’attivazione di corsi di approfondimento extra-curriculari (summer schools, master) su tematiche di approfondimento delle potenzialità, ricadute ed implicazioni giuridiche connesse all’utilizzo delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione nel settore pubblico.

"Con la costituzione di questo Centro – spiega Elena D’Orlando – il Dipartimento di Scienze giuridiche potenzia il suo ruolo di unico Dipartimento interamente focalizzato sugli studi giuridici in Regione, entrando a far parte di una rete di centri di ricerca di rilevanza nazionale ed europea, specializzati su un tema di cruciale importanza quale quello dell’amministrazione digitale. La creazione del Centro, peraltro, si inserisce nel percorso intrapreso con il varo, a partire dall’anno accademico in corso, della nostra nuova laurea magistrale in Diritto per l’Innovazione di Imprese e PA. Con questo ulteriore tassello vogliamo dimostrare tangibilmente che ricerca qualificata e formazione specialistica in settori strategici, per i giuristi di oggi e di domani, possono essere fatte anche sul nostro territorio e con un plusvalore che ha ricadute immediate e concrete per imprese e PA: la nostra conoscenza del contesto e la nostra disponibilità a modulare formazione e ricerca di conseguenza".

Alle 16 si farà il punto sui lavori del Network Smart Cities & Digital Administration – Law & Governance, rete internazionale costituita da accademici e professionisti impegnati ad approfondire le questioni inerenti alle città intelligenti e all’amministrazione digitale, con particolare riferimento alle implicazioni giuridiche, ancora relativamente poco esplorate. Il Network ha sede presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine e coinvolge, accanto a diversi Atenei italiani (Venezia Ca' Foscari e IUAV, Milano, Torino, Napoli-Federico II, Bologna), Università francesi (Paris SciencesPo, Paris II-Pantheon Assas, Université de Lorraine), spagnole (Barcelona, Toledo) e tedesche (Universität des Saarlandes).

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