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Alla scoperta di Cjastelîrs, Tumbaris e Mutaris

Mereto di Tomba - Continua la positiva esperienza della mostra archeologica accolta nella sala Bancater, in piazza della Vittoria

Alla scoperta di Cjastelîrs, Tumbaris e Mutaris

Continua la positiva esperienza della mostra archeologica ‘Cjastelîrs, Tumbaris e Mutaris’ nella sala Bancater, in piazza della Vittoria a Mereto di Tomba. Dopo l’inaugurazione, il 13 ottobre, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, la sala museale ha ospitato nei quattro mesi successivi mille visitatori, tra cittadini, comitive arrivate da tutta la regione e scuole di ogni ordine e grado.

Il riscontro più che positivo in termini non solo di presenze, ma anche d’interesse rispetto al patrimonio protostorico che caratterizza il Comune di Mereto di Tomba e il paesaggio del Medio Friuli, con la presenza di Tombe a Tumulo e Castellieri, ha portato l’amministrazione comunale, in accordo con Bancater, a proseguire le aperture e le visite guidate fino a giugno.
La mostra, che si inserisce all’interno di un più ampio progetto denominato ‘Tiere di Cjastelîrs’, finanziato dalla Regione e ideato dall’amministrazione comunale, ha l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere l’intero compendio protostorico formato da 14 comuni che hanno sul proprio territorio le vestigia di questi antichi monumenti e costituiscono un unicum a livello europeo.

All’interno della sala museale, è possibile ammirare la ricostruzione in dimensioni originali della fossa sepolcrale scoperta nel luglio del 2008 sotto la Tùmbare, che ha portato alla luce lo scheletro di un giovane uomo, risalente al 1.770 avanti Cristo, le cui sembianze del volto, ricostruite con metodo forense, sono esposte in mostra.

Grazie all’utilizzo dell’innovativa tecnologia Virtual Reality, è possibile indossare, inoltre, speciali visori per ammirare dall’alto il castelliere di Savalons, di recente diventato di proprietà pubblica e passeggiare lungo i suoi aggeri. Nella sala museale sono a disposizione due pubblicazioni realizzate all’interno del progetto, una di carattere turistico divulgativo e l’altra con finalità didattiche, sui principali monumenti protostorici presenti nel Friuli centrale.

“Siamo soddisfatti - commenta l’assessore alla cultura Paola Fabello - per i notevoli risultati ottenuti in questi mesi di apertura della mostra. La presenza di così tanti visitatori conferma il valore del nostro territorio dal punto di vista culturale ma anche le potenzialità turistiche di un ambito, quello del Medio Friuli, connotato da un patrimonio protostorico unico, a testimonianza delle nostre radici e della nostra identità più profonda”.

“I più di quaranta volontari, singoli cittadini e membri delle tante associazioni attive nel comune che, da quattro mesi, prestano servizio nella sala museale accompagnando i visitatori con notevole competenza e professionalità”, continua l’assessore Fabello, “dimostrano quanto importante sia il riappropriarsi da parte delle comunità locali della propria storia e del proprio passato e quanto sia fondamentale il coinvolgimento dei residenti per la tutela e la valorizzazione e del proprio patrimonio culturale”.

La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno ogni sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 12. I gruppi e le scolaresche che volessero effettuare una visita guidata alla mostra possono contattare l’ufficio cultura del Comune di Mereto di Tomba all’indirizzo: cultura@comune.meretoditomba.ud.it

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