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Stolvizza presenta i suoi gioielli

Il progetto escursionistico propone una serie di percorsi suddivisi in sei proposte

Stolvizza presenta i suoi gioielli

Da anni Stolvizza di Resia si è ritagliata uno spazio, non marginale, nelle proposte turistiche dell'alto Friuli; un traguardo ambizioso raggiunto grazie alla tenacia e alla volontà dell'Associazione "ViviStolvizza" che, da sempre, si impegna per presentare un ventaglio di proposte escursionistiche che hanno fatto, negli anni, la felicità dei tanti amanti delle camminate in montagna, i quali trovano nei sentieri di Stolvizza quelle caratteristiche che rendono una escursione nelle nostre vallate quanto mai piacevole ed appagante.

Il progetto escursionistico si estrinseca in una serie di percorsi che attualmente ha raggiunto un numero di ben sei proposte: il primo nato e conosciutissimo "Ta lipa pot", il ricordo ne "Il Sentiero di Matteo"; il tradizionale "Pusti Gost sulle tracce del passato", il severo "Vertical Kilometer", lo storico "P4 della grande Guerra", il tracciato archeologico "Ta-Na Rado" e quello alla portata di tutti, anche per alcune categorie di diversamente abili "Stolvizza facile" tutti tracciati perfettamente tabellati, sfalciati, puliti ed ordinati, caratteristiche che hanno fatto la loro fortuna in questi venti anni di vita ed in particolare in questo anno nel quale si celebra il turismo "slow".

Una proposta cosi' significativa ha spinto l'Associazione "ViviStolvizza" a ristampare una nuova cartina dei sentieri che, coloratissima e ricca di informazioni del territorio, sta soddisfacendo le richieste degli escursionisti con notizie riguardanti la lunghezza, l'altimetria, le difficoltà e tutto quanto può interessare il turista che si accinge a raggiungere il nostro territorio.

Centinaia e centinaia di turisti italiani, sloveni e austriaci stanno frequentando questi conosciuti percorsi, ma sono molti anche quelli che effettuano escursioni in alta montagna, "Canyoning" con discese mozzafiato sul Rio Lommig, giri in bicicletta nei suggestivi sentieri di alta quota e, canoa nelle candide acque del fiume Resia quando l'abbondanza dell'acqua lo permette.

Passeggiando in questo piccolo splendido paese si potranno scoprire la meravigliosa Chiesa dedicata a S. Carlo Borromeo, recentemente riportata all'antico splendore, imbattersi all'improvviso in splendidi murales, camminare nei caratteristici vicoli del secolare Borgo Kikey fino al Belvedere "Roberto Buttolo" un osservatorio privilegiato per godere di una vista mozzafiato su tutta la Val Resia. Venire a Stolvizza significa poi anche poter godere di una significativa presenza museale che con il ricco contenitore dedicato al mestiere dell'Arrotino appunto nel "Museo dell'Arrotino" e quello dedicato alla vita passata, presente e futura del "Museo della Gente della Val Resia", vanno a soddisfare la voglia di conoscenza dei turisti impegnati a scoprire questa stimolante straordinaria cultura montanara resiana di grande valenza ambientale e culturale.

Una giornata a Stolvizza non può non terminare con una degustazione della cucina locale che si può assaporare presso il locale "All'Arrivo" con i suoi semplici ma gustosi piatti proposti a base di selvaggina ed il caratteristico aglio di Resia, o presso il locale "La Vecchia Bottega" con i suoi prodotti tipici e artigianali, tutte belle testimonianze di questa comunità che ha voglia di crescere e continuare a sperare.

Non solo Stolvizza" ma tutta la Val Resia è ormai permeata da questa filosofia turistica grazie, anche alla Chiesa madre di Prato recentemente diventata "Pieve-Santuario di Santa Maria Assunta di Resia" e il crocevia di due importanti proposte escursionistiche quali: il "Sentiero celeste" e il "Sentiero Italia CAI" che stanno calamitando in Val Resia quel turismo di nicchia e "slow" tanto caro ad un territorio che non va sfruttato, ma vissuto.

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