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Vacanze per tutti

Bibione punta a diventare la prima destinazione balneare totalmente accessibile per disabili, anziani, infortunati e donne in gravidanza

Vacanze per tutti

È un visitatore quasi sempre trascurato dal sistema turistico. Eppure, per caratteristiche, rappresenta per molti versi il turista ideale: fatica a trovare una destinazione che risponda alle sue necessità, predilige i periodi di bassa stagione e le vacanze lunghe, ha una capacità di spesa medio-alta. In questo identikit ‘turistico’ si riconoscono quasi 140 milioni di persone in Europa, accomunate da problematiche di accessibilità che possono riguardare disabili motori, ma anche mamme in gravidanza, oppure anziani che devono affrontare un’invalidità temporanea.

Proprio a loro si rivolge “Bibione Destinazione Ospitalità Accessibile”, il progetto che punta a fare della località balneare la prima destinazione italiana totalmente accessibile. Il progetto, che si svilupperà nei prossimi due anni ma che darà i primi risultati già da questa stagione, parte già con alcune importanti certezze, legate soprattutto alla vocazione all’accoglienza di qualità che caratterizza Bibione. Non è un caso che, oltre a vantare una capacità ricettiva superiore alla media italiana (84,7 contro 76,1), Bibione possa contare su un numero di camere accessibili doppio rispetto al livello medio nazionale (7,3 contro 3,5).

Informare, formare, comunicare, promuovere. In queste quattro parole chiave sono sintetizzati gli step che dovrà percorrere Bibione per diventare una destinazione ad accessibilità certificata. La road map parte naturalmente da una mappatura totale del sistema turistico della località balneare, non solo quindi delle strutture ricettive, ma anche dei ristoranti, degli itinerari turistici (ciclabili, pedonali, enogastronomici, escursioni in barca), degli impianti sportivi, delle risorse del territorio (musei, casoni, parchi tematici, parchi giochi) e naturalmente del sistema dei trasporti.

Un ruolo molto importante lo giocherà la formazione, che riguarderà imprenditori, collaboratori e agenzie di viaggio, spaziando dalle modalità di comunicazione e comportamento all’utilizzo degli ausili, dalle soluzioni di design al problem solving. A livello di comunicazione saranno predisposti strumenti specifici, come a esempio mappe tattili per il lungomare e la spiaggia. Proprio in quest’ottica verrà anche realizzato un apposito disciplinare di cui farà parte una guida all’accessibilità della destinazione. Gli imprenditori e il personale, inoltre, potranno contare su una serie di manuali dedicati all’ospitalità accessibile, agli eventi accessibili e alla realizzazione di pacchetti turistici accessibili. L’offerta turistica ‘accessibile’ di Bibione sarà promossa naturalmente con materiali specifici all’interno di eventi e fiere di settore.

Le persone con esigenze particolari di accessibilità sono oggi 10 milioni in Italia, 140 milioni in Europa, 1 miliardo nel mondo. Sono persone affette da disabilità fisiche o mentali di tipo permanente, oppure soggette a intolleranze alimentari, allergie, problemi di diabete o dialisi. Ma sono anche mamme in gravidanza o con passeggino, oppure anziani che devono affrontare una disabilità temporanea a causa di un infortunio o una malattia. Attualmente il mercato turistico è rappresentato dal 16,7% di ospiti con esigenze di accessibilità (il 42% da over 65, il 28% con disabilità motorie, il 26% con necessità alimentari specifiche). Da un punto di vista prettamente turistico quello del turismo accessibile è un segmento ancora ampiamente inesplorato: le persone ancora faticano a trovare destinazioni turistiche in grado di dare risposta alle singole esigenze di accessibilità a livello di dotazioni strutturali, ma anche di comunicazione, di servizi e di competenza del personale.

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