Un centro dove si vive bene, ma carente di collegamenti interni e bisognoso di qualche servizio in più per i giovani. E’ questa la valutazione data di Gemona nel corso delle interviste raccolte per le vie del centro storico.
Marta Carniello frequenta la facoltà di Scienze motorie dell’Uniersità di Udine, operante a Gemona. Arriva da Pordenone e trascorre nel centro pedemontano tutta la settimana: “Anche se provengo da una città ben più grande, devo dire che a Gemona mi trovo molto bene. E’ un bel centro nel quale vivere e studiare perché c’è tutto quello che serve. certo per i giovani c’è un po’ poco, ma se c’è la compagnia giusta non ci sono problemi. Semmai, l’unica difficoltà che viviamo come università è la difficoltà nei collegamenti. Salire verso il centro dopo essere arrivati in stazione è problematico perché mancano i collegamenti”.
Tutto sommato positivo anche il commento di un’altra studentessa universitaria, Giulia Pettarin, proveniente da Lucinicco: “Gemona nel suo piccolo è ben attrezzata e si trova tutto quanto occorre. Anzi, per chi studia il fatto che non sia caotica è un vantaggio e il mio giudizio è più che positivo”.
Sempre lungo i viali del centro incontriamo Bianca Marini: “Gemona è una cittadina che in questo momento sia al di sotto delle sue possibilità. Potrebbe dare di più ma è un po’ addormentata. Per quello che vedo io siamo ancora nel limbo anche se none escludo che ci sia qualche segnale positivo. Ci vorrebbe un disegno chiaro di rilancio del centro storico che ora sembra morto e in generale della città”.
Felice De Serio, originario del Foggiano, risiede in città da un anno circa e si trova bene: “Francamente non ci si può lamentare. In fondo è poco che vivo qui e non ho molti strumenti per fare una valutazione. A primo acchito le direi che uno dei problemi più seri in centro sono i parcheggi, senza dimenticarsi dei collegamenti scarsi o quasi assenti. Servirebbero trasporti pubblici più frequenti perché altrimenti senza auto è dura. Quanto ai servizi direi che sono buoni”.
Anche Evelina Costa, originaria di Cagliari, risiede a Gemona da appena un anno, ma la città la frequenta da molti anni visto che lavora come amministrativa nella scuola media statale: “Qui mi trovo bene e ho tanti amici. Dal punto di vista sociale mi trovo perciò molto bene. Per quanto concerne la qualità della vita e dei servizi direi che sono ottimi sotto ogni punto di vista, anche confrontandoli con la mia città d’origine. L’unico problema è che forse sono un po’ sparsi e che si avverta la divisione tra la parte alta e bassa del Comune, ma tutto sommato si tratta di ben poca cosa”.
E’ la volta di Gabriele Zanoni: “Gemona è una bella cittadina e ben servita, ma ho l’impressione che stia diventando un po’ troppo dormitorio e servirebbe qualcosa in più per i giovani, in termini di servizi e punti di ritrovo”.
Infine Marina Pian, gestore di una gelateria nel centro storico: “Risiedo a Gemona da ormai 22 anni e mi trovo molto bene perché è un centro davvero vivibile e ben servito. Anche chi ha bimbi può muoversi velocemente e senza problemi. Davvero nulla da eccepire. Qualcosa da fare per migliorare c’è sempre, ma rispetto a qualche anno fa ci sono segnali di risveglio del centro storico”.
Alessandro Di Giusto



























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