A pochi giorni dalla chiusura dell'esposizione, superano le più rosee aspettative i dati di affluenza alla mostra “L’età di Courbet e Monet” che nei mesi di apertura ha visto a Villa Manin la presenza di più di 120 mila persone.
A pieno titolo, il Presidente della Giunta Regionale del Fvg, Renzo Tondo, l'assessore alla cultura, Roberto Molinaro e il Commissario straordinario dell'Azienda speciale Villa Manin, Enzo Cainero, parlano di "scommessa vinta", dal momento che l’obiettivo annunciato a settembre, all’inaugurazione della mostra dedicata agli impressionisti, erano le 100 mila presenze.
Entrando nel dettaglio, i 120.375 biglietti strappati corrispondono a una media giornaliera di 750 persone per ciascuno dei 160 giorni di durata dalla mostra. Un quarto dei visitatori è dato da pubblico organizzato (scuole e gruppi), mentre tutto il resto (il 75%) è dato da persone singole, in coppia o piccoli gruppi.
Proprio perché si è trattato principalmente di visitatori singoli, le prenotazioni si sono attestate al 30% del totale del pubblico, con un grande incremento di prenotati nell'ultimo mese, provenienti soprattutto da Udine, Pordenone, Trieste, Venezia, Gorizia, Treviso, Padova, Vicenza, Bologna, Belluno, Milano oltre che dall’estero (Slovenia, Croazia, Austria, Germania, Svizzera, Francia, Stati Uniti).
Mentre le opere di questa mostra stanno tornando ai musei di origine, gli allestitori sono al lavoro per il prossimo appuntamento espositivo di Villa Manin. Anche quest'anno, la mostra di primavera è dedicata ad un autore "di territorio": dopo Giuseppe Zigaina, quest'anno è la famiglia dei Basaldella, Dino, Mirko e Afro, proposti tutti insieme in una colossale retrospettiva con 170 opere in totale, la protagonista a Passariano dal 27 marzo al 29 agosto 2010.






















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