No alla centralina

Il Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo ha ritirato la richiesta di concessione avanzata con apposita procedura a fine ottobre dello scorso anno per la valutazione di impatto ambientale

Torrente resia - Torrente Resia (Marco Di Lenardo)
Torrente Resia (Marco Di Lenardo)

I rappresentanti del Comitato Spontaneo No Centralina Idroelettrica Resia_2 Ponte Rop insieme alla maggioranza dei resiani possono tirare un grosso sospiro di sollievo in quanto, almeno per l’ immediato futuro, la centralina idroelettrica Resia_2 Ponte Rop non verrà realizzata.

Infatti il Consorzio per lo sviluppo industriale di Tolmezzo ha ritirato la richiesta di concessione avanzata con apposita procedura a fine ottobre dello scorso anno per la valutazione di impatto ambientale, presso i competenti uffici regionali.

Così infatti recita lo stato della pratica, nell’apposito spazio dedicato alle pratiche di valutazione d’impatto ambientale on-line pubblicate sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

I rappresentanti del Comitato desiderano ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla raccolta delle firme per l’opposizione alla realizzazione del progetto tra il mese di novembre e dicembre dello scorso anno; ricordiamo infatti che sono state inviate alla Regione e alle competenti autorità in materia più di 2.700 firme che hanno testimoniato l’attaccamento ad un luogo così caro a tutti resiani e non.

Sono state inviate inoltre, sempre alla Regione, centinaia e centinaia di cartoline dal titolo “La Val Resia non esiste senza il Resia” proprio per scongiurare il pericolo di vedersi realizzata tale opera.

Numerose le realtà che hanno sostenuto e appoggiato l’attività del Comitato, dal Circolo di Legambiente di Tolmezzo all’Associazione A.C.Q.U.A., dal Comitato per la tutela delle acque del bacino montano del Tagliamento a tutte le Associazioni di Pescatori Sportivi della Regione e di fuori Regione.

Tutti questi soggetti hanno sostenuto infatti che esistono luoghi che non possono essere venduti perché non hanno un prezzo dato il loro valore inestimabile; una di queste è sicuramente il Resia in quel tratto.

Ricordiamo infatti che il Resia è uno dei due soli corsi d’acqua rimasti ancora integri in Regione, privo di derivazioni idroelettriche sulla sua asta e il Comune di Resia è sede del Parco Naturale delle Prealpi Giulie che da anni promuove sul territorio azioni di tutela e salvaguardia di un ambiente ancora incontaminato.

Ora il Comitato intende sostenere il percorso che l’Amministrazione Comunale ha tracciato a fine dicembre 2009, quando il consiglio comunale all’unanimità con apposita delibera ha deciso che il tratto del Resia che va dalla località Zaleni Vir (Zamlin) alla località Tigo venga sviluppato con finalità paesaggistiche, turistiche e ambientali.

I rappresentanti dello stesso evidenziano infine la preoccupazione che un domani possa ripresentarsi un ugual pericolo, dove altre realtà possano fare analoga richiesta di concessione alla derivazione dell’acqua in assenza di modifiche al Piano Regolatore Comunale ancora in vigore.

Tali preoccupazioni sono state espresse anche al Sindaco del Comune di Resia.
Il Comitato inoltre intende promuovere un incontro pubblico a breve per mettere a conoscenza la popolazione degli sviluppi intervenuti sull’argomento, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, riservando uno spazio di riflessione e confronto sul progetto di sviluppo turistico-paesaggistico-ambientale del torrente Resia.

10 marzo 2010, 12.15
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