La discussione sulla nuova autostazione a Spilimbergo non si placa. C’è chi non la vuole vicino alle scuole e promuove raccolte firme, apre gruppi su Facebook e si mobilita. Chi preferirebbe che il contributo pubblico venisse perso, piuttosto che ‘rovinare’ l’area scolastica e mettere a repentaglio la salute dei bambini. E poi c’è l’Amministrazione comunale che, nonostante tutto, ha già dato il via ai lavori nell’area incriminata.
Stufo delle tante polemiche, il sindaco Renzo Francesconi (nella foto) non usa mezzi termini per mettere una pietra sopra alla questione, della quale ha in tasca un o specifico dossier. “I lavori sono partiti,
abbiamo tutte le autorizzazioni, non c’è altro di cui discutere”. La storia si trascina dal 1992, quando la Regione stanziò un contributo di 800 milioni di lire, ed è andata vanti fino a oggi. Con continue controversie sul sito. Francesconi, però, mette le mani avanti: “La nuova collocazione è stata decisa dall’Amministrazione precedente alla mia e, benché anch’io avessi delle perplessità, al mio insediamento ho dovuto constatare che non era possibile fare altrimenti: il contratto d’affitto con la Ferservizi, un 6 più 6 scaduto nel 2008, non era rinnovabile. Anzi, una lettera dalla società intima di lasciare libera l’area e di ripristinarla, vale a dire rimettere i binari che sono stati asfaltati. Al momento ci lasciano utilizzare l’area, ma se accade qualcosa sono io che devo rispondere. Siamo lì senza titolo”. Alternative? “Le ho cercate, ma non ce ne sono. Cosa devo fare, mettere i mezzi sulla strada?”.
Quanto alla possibilità di acquisire l’ex stazione ferroviaria, il sindaco va al sodo: “E’ una possibilità, ma richiede tempo. I Comuni interessati hanno già fatto richiesta alla Provincia di muoversi in questo senso. Una volta ottenuta l’area potremmo pensare di utilizzarla per tutto il traffico intermodale, ma fino ad allora serviva una soluzione immediata. E non si parli di federalismo demaniale, l’area appartiene a una società privata a capitale pubblico, la Ferservizi Spa”. Dietro alle proteste soffia il vento dell’opposizione, visto che molti degli aderenti al Comitato (mai incontratisi personalmente con il sindaco) contro l’autostazione nei pressi delle scuole sono vicini al Centro-sinistra. “Una strumentalizzazione politica, su una scelta che non ha alternative”, sottolinea ancora Francesconi. E poi c’era un contributo da non perdere. “L’Amministrazione da me presieduta, sostiene che non è moralmente accettabile restituire un contributo che per ben tre volte è stato ‘devoluto’ dalla Regione, soprattutto un contributo che nasce dal 1992 e che implicherebbe, con una possibile restituzione non solo del capitale, ma anche degli interessi maturati, oltre che un intervento certo, e giusto del resto, della Corte dei Conti nel merito del provvedimento in esame”. Infine, a chi contesta l’impegno verso la scuola, il primo cittadino risponde così: “Abbiamo già ottenuto un finanziamento di 300 mila euro dalla Provincia per il rifacimento del tetto: i lavori che inizieranno contestualmente a quelli relativi all’adeguamento sismico della scuola media; abbiamo aderito alla proposta del Cev per l’istallazione di pannelli fotovoltaici, oltre ad aver fatto e star progettando altri interventi. Conto che alla fine del mio mandato avremo investito nel comparto delle scuole quasi 4 milioni di euro Il più grosso intervento finanziario fatto in edilizia scolastica da questo Comune negli ultimi trenta-quarant’anni. E non dimentichiamo che, nella seduta del Consiglio comunale del 26 luglio, abbiamo adottato la variante 41, dove tra i vari punti, viene identificata una buona porzione dell’area delle ferrovie adiacente la vecchia stazione come area per l’intermodalità, segno del vero e autentico interesse di questa Amministrazione per il tracciato ferroviario e le sue pertinenze in essere”.
In risposta alle affermazioni del sindaco, prende la parola Paola Guzzoni, presidente dell'Associazione Informagenitori, che a Spilimbergo si è occupata della raccolta delle 850 firme contro la costruzione dell'autostazione nei pressi della scuola. Nel suo intervento, Guzzoni replica al sindaco che la soluzione del federalismo demaniele è possibile e ribadisce che, a questo punto, sarebbe stato più sensato perdere il contributo che "costruire l'autostazione sotto il naso di 700 (dai 6 ai 14 anni) scolari frequentanti le scuole statali di Spilimbergo".
I PRO: Scarica il dossier del sindaco sulla vicenda dell'autostazione
I CONTRO: Leggi "l'altra verità" dell'Associazione Informagenitori

Nell'immagine qui sopra, l'area dell'Istituto comprensivo di Spilimbergo (scuole elementari e medie) vista dall'alto con indicata in blu la zona dove sorgerà l'autostazione (fotoelaborazione Comelli)
Anche il Partito democratico vuole far sentire la propria posizione sulla questione e lo fa attraverso Luciana Concina, membro del direttivo del partito locale: "Sto contrastando da sempre assieme a tante altre persone la scelta sbagliata e forzata dell'amministrazione comunale di Spilimbergo di sacrificare lo spazio vitale del nostro centro scolastico per piazzarvi un'autostazione. Come partito abbiamo cercato di dare anche dei suggerimenti per evitare ciò, ma è stato tutto inutile e attualmente stiamo invitando in particolar modo i rappresentanti della Lega ad attivarsi per mettere in atto anche nel nostro comune le possibilità previste dal decreto legislativo sul federalismo demaniale che potrebbe in breve aiutarci a risolvere questo problema.
Leggi l'intevento di Luciana Concina per il Pd
Contrario all'autostazione vicino alla scuola anche il movimento politico indipendente Noi per Voi, che già tempo fa aveva manifestato dei dubbi sulle possibili scelte amministrative. Eccoli.
Daniele Micheluz
ultimo aggiornamento 5 agosto o 2010, 16.15






















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