Il vigneto friulano rischia di ubriacarsi di Prosecco. È quanto avverte il presidente di Confagrcoltura, e lui stesso imprenditore vinicolo, Giorgio Colutta. La nuova Dop sovra-regionale, che comprende Veneto e Friuli Venezia Giulia, di un vino che in una fase calante del mercato ha registrato una crescita della domanda del 7%, rappresenta un’importante occasione per le aziende friulane.
“Però – avverte Colutta – dobbiamo stare attenti a non farci prendere dall’euforia e iniziare a piantare così tanti vigneti di Prosecco per, poi, trovarsi tra tre anni con un eccesso di produzione”.
Serve, quindi, una strategia lungimirante che consenta di garantire una sufficiente redditività al settore vinicolo, che rimane in sofferenza. Gestire i nuovi impianti è un ruolo del Consorzio, che dovrebbe svolgere, secondo Colutta, consentendo incrementi percentuali rispetto all’esistente, in una logica di sostenibilità nel medio periodo.






















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