Sarà a Pordenone uno dei comici più apprezzati, Enrico Bertolino, con il suo nuovo spettacolo “Lampi accecanti di ovvietà” che andrà in scena sabato 23 e domenica 24 gennaio, alle 20.45 al Teatro Verdi.
Lo spettacolo è l’occasione per riprende la “battaglia” contro le banalità, i luoghi comuni e le realtà paradossali che stanno caratterizzando questa nostra strana epoca, in cui l’arena politica sembra piuttosto un circo allo sbaraglio e gli equilibri sociali, economici e culturali sono letteralmente impazziti.
Bertolino cerca di porre un rimedio al meccanismo perverso dei "luoghi comuni", procedimento creato ad hoc dai media per poter nutrire e garantirsi audience e consenso. In un mondo dove la realtà tende sempre a superare la fantasia, per una volta la fantasia si traveste da realtà e cerca di far sorridere e pensare allo stesso tempo. L’attore e autore milanese cerca di mettere a contatto ovvietà fin troppo ovvie per provocare una sorta di cortocircuito del significato, una serie di non-sense che ridiano significato alle cose. Queste le riflessioni di partenza che hanno creato uno lavoro pungente e divertente nel quale si alternano momenti di critica pungente, alcune parentesi di surreale fuga dalla realtà accompagnata da musiche e ballate e quadretti paradossali dedicati alla satira di costume ed all’osservazione di una realtà sempre più farsesca.
Sul palco con il musicista Teo Ciavarella, Bertolino si muove in uno spazio evocativo, capace di trasformarsi in modo da suggerire atmosfere e panorami mentali molto diversi. Da questa necessità espressiva sono infatti nati gli ingredienti della messa in scena, diretta da Massimo Navone: i video, gli effetti sonori e la scenografia astratta, sulla quale si può disegnare con le luci come su un grande foglio in tre dimensioni.






















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