Il dovere della memoria, gli intricati e complessi meccanismi con cui l’essere umano ricorda – o cancella – determinati fatti, l’importanza della ricerca e del racconto per tramandare un passato che non può e non deve finire nell’oblio.
Sarà questo il fil rouge sotteso alla prossima edizione de “La Shoah e oltre”, il ricco cartellone di iniziative che l’assessorato alla Cultura del Comune di Udine propone ogni anno in occasione della Giornata della Memoria. Un progetto che, anche per il 2010, sarà coordinato e ideato da Angela Felice per il Teatro Club, unico soggetto ad aver presentato domanda di partecipazione al bando per l’assegnazione dell’incarico.
“Come sempre abbiamo sentito il dovere – commenta Angela Felice – di rispondere, seppur nelle ristrettezze dovute alla crisi economica, a questo impegno, proponendo stavolta un percorso all’insegna della memoria, quella facoltà umana che permette di ripercorrere il cumulo di rovine del passato e, da lì, come per l’Angelus Novus di Benjamin che volge loro le spalle alate, riprogettare il futuro”.
Ricco e articolato il calendario degli appuntamenti, che inizieranno già lunedì 18 gennaio, con Boris Pahor, per concludersi mercoledì 27, la giornata che il mondo intero dal 2000 dedica al ricordo dell’anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e per commemorare tutte le vittime della persecuzione fascista e nazista (ebrei, rom, omosessuali, disabili, malati di mente e testimoni di Geova).
“Una ricorrenza che questa amministrazione comunale – spiega il sindaco di Udine, Furio Honsell – sente di dover sostenere, proprio perché conoscere il passato, anche quando questo riporta a dolorosi ricordi, è operazione indispensabile per consegnare alle giovani generazioni il messaggio che certi errori della storia non devono mai più ripetersi”.
La manifestazione anche quest’anno vede il patrocinio della Provincia di Udine e il coinvolgimento di numerose realtà culturali e associazionistiche del territorio, come Aned, Associazione Italia Israele del Friuli, la biblioteca Civica “Joppi”, Cec, Css, Centro interdipartimentale di ricerca sulla pace Irene dell’ateneo udinese, Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, Mediateca del Visionario, Gallerie del Progetto e Teatro Club Udine.
“La memoria è sempre più un impegno etico prima ancora che un esercizio celebrativo – commenta l’assessore alla Cultura, Luigi Reitani –. È il solo fondamento della nostra identità e solo attraverso il ricordo – continua – è possibile dare un senso alle vittime della storia. Anche quest’anno il Comune partecipa alla Giornata della Memoria con un proprio progetto che si sostanzia di tratti distintivi coerenti con le linee programmatiche e con l’intenzione di costruire il presente sulla base della consapevolezza di ciò che è stato”.
Entrando nello specifico del cartellone, il primo appuntamento in programma è per lunedì 18 alle 18 in sala Ajace, dove la biblioteca civica “Joppi” per il ciclo “Incontri con l’autore”, ha invitato lo scrittore triestino e testimone dell’orrore dei campi di sterminio nazisti Boris Pahor. Un incontro, moderato dallo stesso Reitani, che sarà anche l’occasione per conoscere gli ultimi sviluppi dell’infaticabile vena di scrittore di Pahor, autore nel 2009 di due nuove opere “Tre volte no. Memorie di un uomo libero” (con Mila Orlic, ed. Rizzoli) e “Una primavera difficile” (ed. Zandonai).
Venerdì 22 alle 18 a palazzo Morpurgo, le Gallerie del Progetto inaugurano la mostra “I 20 bambini di Bullenhuser Damm. Una carezza per la memoria”, un percorso in venti pannelli che tocca uno degli aspetti della Shoah più difficili da accettare: l’uccisione dei bambini, come i venti della scuola amburghese di Bullenhuser Damm, innocenti vite oggetto dei folli esperimenti di Mengele fino al tragico epilogo finale. Durante l’inaugurazione, alla presenza dell’editore Andrea Jarach e di Giorgio Linda, già presidente nazionale di Italia-Israele, il violino di Janos Hasur accompagnerà l’apertura dell’esposizione che sarà visitabile fino al 21 febbraio.
“In coda alla mostra – spiega Angela Felice –, come già altre città hanno fatto nei luoghi dove è stata esposta, pianteremo in primavera nei giardini del palazzo di via Savorgnana venti rose bianche. Un segno tangibile e duraturo in memoria di quelle giovani vite barbaramente spezzate”.
Lunedì 25 alle 10.30, partono inoltre le iniziative rivolte alle scuole, proprio nell’intento di coinvolgere anche le giovani generazioni sull’importanza della memoria. All’auditorium Zanon gli studenti incontreranno lo scrittore Roberto Cazzola, che si confronterà con i giovani, ponendosi (e ponendo) domande complesse a cui spesso è difficile dare risposta, come ad esempio come si possa raccontare oggi l’orrore della Shoah o, ancora, se si possa parlare al riguardo di silenzio di Dio.
Doppio appuntamento martedì 26 (la mattina alle 8.30 e alle 10.30 per le scuole e la sera alle 21 per tutto il pubblico con presentazione di Mario Turello) al Visionario dove verrà proiettato il bellissimo “In Search of Memory” di Petra Seeger, film biografico, non distribuito in Italia e arrivato direttamente dalla Germania. Un racconto per immagini sulla vicenda personale e scientifica del neuroscienziato Eric Kandel, premio Nobel sfuggito da piccolo alla persecuzione nazista a Vienna ed emigrato negli Stati Uniti. Furono forse proprio i ricordi indelebili impressi nella sua mente di bambino che, anni più tardi, lo indussero a studiare il cervello e a fondare una “nuova scienza della mente”, con l’ambizione di conoscere la base neurologica del ricordo.
Dedicato ancora alle scuole l’appuntamento con Ekkehart Krippendorff, uno dei maggiori politologi tedeschi, che mercoledì 27 alle 10.30 allo Zanon affronterà con la platea di giovani il nodo, complesso e difficile, dei conti col proprio passato nazista in area germanica e del trauma collettivo che vi è implicato.
Finale dedicato alla rievocazione del passato, il 27 alle 18 al Palamostre, con un incontro sulla storia della monfalconese Ondina Peteani, definita da alcuni storici “prima staffetta partigiana d’Italia” e deportata ad Auschwitz. Una figura esemplare di cui, insieme al sen. Silvano Bacicchi, parlerà anche il figlio di Ondina, Gianni Peteani. Alle 21, sempre al Palamostre, infine, andrà in scena lo spettacolo “È bello vivere liberi!” ispirato alla biografia della Peteani scritta da Anna Di Gianantonio, su ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione di Marta Cuscunà, che con questa piéce si è aggiudicata il Premio Scenario Ustica 2009 per l’impegno civile dimostrato nel raccontare questa storia.
Per tutta la settimana dal 25 al 30 gennaio, infine, presso le Sezioni Moderna, Musica, Ragazzi e le Biblioteche circoscrizionali della “Joppi”, saranno distribuiti agli utenti, in forma di piccoli rotoli, alcuni brani estratti da testi narrativi e saggististici per richiamare il dramma personale e collettivo di una delle più grandi tragedie del ’900.
Tutte le iniziative sono a ingresso libero, ad eccezione dello spettacolo “È bello vivere liberi!” e del film “In Search of Memory”.
Per informazioni è possibile contattare il PuntoInforma (0432 414717), le Gallerie del Progetto (tel. O432 414719) o il Teatro Club (0432 507953).






















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