Prosegue al Salone degli incanti di Trieste la mostra “Mila e la Notte. Abiti da sera 1966-1993”, sugli abiti da sera di Mila Schön, evento che offre una panoramica sulla produzione di abiti da sera della nota stilista milanese di origine dalmata. A poco più di un anno dalla sua scomparsa , la città di Trieste vuole così renderle omaggio presentando una sessantina delle sue raffinatissime creazioni.
Ecco perché l’esposizione è affiancata da una serie di nuove iniziative: l’uscita del catalogo, un ciclo di documentari e film (ogni venerdì, fino al 16 aprile) e una nutrita serie di visite guidate. In particolare queste ultime si svolgeranno durante tutti i fine settimana, a partire dalle 17 e saranno curate da Luca Bellocchi e Beatrice Malusà. Visite guidate per gruppi e classi scolastiche, negli orari di apertura della mostra, saranno prenotabili telefonando al numero 040-675.4480, il lunedì dalle ore 9 alle 13 e il mercoledì dalle 13 alle 17, oppure inviando un fax al numero 040-675.4727 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica serviziodidattico@comune.trieste.it.
Il ciclo di documentari e film - simbolicamente intitolato “Venerdì alla moda” - sono intendono esplorare le molteplici sfaccettature del sofisticato mondo della moda attraverso un variopinto campionario di documentari sulla storia di questo fenomeno e sui grandi stilisti, ma anche con film d'autore e commedie ambientati fra atelier e passerelle. La rassegna, a cura di La Cappella Underground, si compone di dieci appuntamenti settimanali, che si terranno sempre nell'auditorium del Salone degli Incanti, ogni venerdì, con inizio alle 17.30, tutti a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
In programma il 19 febbraio “La Contessa di Parma” (1937), di Alessandro Blasetti, “incursione” nel cinema dei telefoni bianchi; il 26 febbraio il celebre documentario-intervista di Wim Wenders sullo stilista giapponese Yamamoto “Appunti di viaggio tra moda e città” (1989); il 5 marzo spazio allo stile di Michelangelo Antonioni con il lungometraggio “Le amiche” (1955), ambientato in un atelier torinese e tratto da un racconto di Cesare Pavese, e il cortometraggio “Sette canne per un vestito” (1949), indagine sulla lavorazione del rayon a Torviscosa.
Il 12 marzo sarà proiettato il recentissimo documentario di Giovanna Gagliardo “L'abito di domani. Storia della moda nel tempo” (2009), la storia appassionante della moda in Italia raccontata attraverso le immagini preziose dell’Istituto Luce; il 19 marzo un caposaldo fra i film incentrati sul mondo dorato delle passerelle, “Prêt-à-porter” (1994) del maestro Robert Altman; il 26 marzo sarà poi di scena la passione di Coco Chanel sia per la moda che per la vita, nel documentario di Roberto Guerra e Eila Ershon “Chanel, Chanel” (1986), ricco di scatti unici e disegni provenienti dagli archivi; il 2 aprile largo alla parodia con un film inedito sugli schermi italiani, la scanzonata commedia “Zoolander” (2001), diretta e interpretata da Ben Stiller.
In programmazione quindi il 9 aprile uno dei più celebri documentari realizzati attorno al panorama delle sfilate, “Unzipped” (1995) del fotografo Douglas Keevecon, con le super top-model Cindy Crawford, Naomi Campbell, Kate Moss, Linda Evangelista; infine, venerdì 16 aprile un programma speciale interamente dedicato a Mila Schön, con il documentario “50mila Schön” (2007) di Antonello Sarno, realizzato in occasione dei cinquant'anni di attività della stilista, e l'intervista inedita realizzata nel 1993 da Gianfranco Rados per Videoest; inoltre, l'episodio “La gelosa” di Mario Bolognini, dal film “Capriccio all'italiana”, per cui la Schön lavorò ai costumi, e il giallo “La dama rossa uccide 7 volte” (1972) di Emilio P. Miraglia, in cui una bellissima Barbara Bouchet veste gli abiti firmati Mila Schön.























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